“Provocazione deliberata”. Il Cremlino attacca il Regno Unito

La Russia condanna fortemente la condotta britannica nel Mar Nero con la violazione dei confini marittimi della Federazione Russa da parte del cacciatorpediniere Defender al largo della Crimea.

Il Cremlino ha espresso rammarico per l’incidente bollando l’accaduto come una provocazione deliberata e preparata, come dichiarato alla stampa dal portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov, secondo quanto riferisce l’agenzia Tass.

“Riteniamo che il cacciatorpediniere britannico abbia effettuato una provocazione. Inoltre, ci rammarichiamo perché si trattava di una provocazione deliberata e preparata”, ha detto Peskov, commentando l’incidente del 23 giugno nel Mar Nero.

Le azioni del cacciatorpediniere britannico HMS Defender nel Mar Nero violano il diritto internazionale, sono inaccettabili, ha sottolineato Peskov. “Certo, siamo preoccupati per le azioni della nave britannica. Consideriamo tali azioni inaccettabili, sono in violazione del diritto internazionale”.

Secondo il funzionario russo le guardie di frontiera e le forze armate russe manterranno una posizione piuttosto dura anche in futuro se qualcuno proverà a organizzare provocazioni come questo incidente con la nave da guerra britannica nel Mar Nero.

LA REDAZIONE DE L’ANTIDIPLOMATICO

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