Il potere occulto di McKinsey, la multinazionale deep state che sta stritolando Francia e Italia

Ad un soffio dalle elezioni presidenziali francesi che avranno inizio il prossimo 10 aprile, la conferma di Emmanuelle Macron sembra messa in serio pericolo da uno scottante dossier prodotto dal senato francese.

Il rapporto  mostrerebbe come il presidente uscente avrebbe incaricato il colosso mondiale della consulenza McKinsey nella gestione di tutta la campagna vaccinale, dei messaggi pubblicitari,  nonchè addirittura del passaporto vaccinale, il tutto in cambio di una massiccia quantità di denaro di pubblici contribuenti, sui quali proventi la multinazionale non avrebbe pagato in Francia nemmeno un centesimo di tasse.  Uno scandalo in piena regola, rinominato viralmente sui social #McKinseyMacronGate.

A far luce sulla questione delle consulenze e dell’evasione fiscale è come dicevamo il senato francese che, con una commissione di inchiesta portata avanti dai firmatari del rapporto Arnaud Bazin e Eliane Assassi, evidenzia come durante il periodo pandemico l’Eliseo si sia rivolto in maniera inverosimilmente massiva a consulenze esterne e commissariamenti, proprio come in Italia, e pubblica a tal proposito 385 pagine al vetriolo in cui mostra non solo come la spesa pubblica in consulenze sia cresciuta in modo vertiginoso dal 2018 al 2021 (ha raggiunto circa 27 milioni di euro dal 2020 ad oggi) ma soprattutto come il ricorso alle consulenze esterne sia stato volutamente normalizzato, così come l’accettazione di figure completamente estranee alla politica e al voto popolare nella gestione di questioni prettamente statali.

La strategia vaccinale solo in apparenza gestita e coordinata dal ministro della salute francese Olivier Veran e dai suoi esperti, sarebbe invece stata passata prima completamente al vaglio decisionale di tale Mael de Calan, delegato francese della multinazionale. Si narra che fosse il 20 dicembre 2020 quando alla sede del ministero della salute francese venne organizzato un incontro in video conferenza della massima importanza, volto alla pianificazione della campagna vaccinale anti covid. Oltre ai legittimi presenti, prese la parola un uomo che nessuno al tempo conosceva, tale Mael de Calan.  Sebbene alcuni dei partecipanti gridassero allo scandalo visto che il manager non avrebbe dovuto gestire qualcosa che era di pertinenza della pubblica sanità, quella riunione segnò dì fatto l’inizio del partnenariato pubblico-privato tra stato francese e McKinsey.

Se si cerca qualche esempio nel passato a tal riguardo, basti pensare che McKinsey aveva sostenenuto fortemente nel 2016 Hillary Clinton, attraverso massicce donazioni per la sua campagna elettorale,  nonché la figlia Chelsea che fu assunta dal gruppo come manager nel 2003,  o ancora, come abbiamo visto, Emmanuel Macron la cui carriera politica sarebbe legata principalmente a figure che giravano contemporaneamente attorno a McKinsey ed ai Rothschilds.

Il nome McKinsey, tuttavia,  non è estraneo nemmeno alle cronache italiane.

Quando l’ormai compianta Eva Reali, sanitaria toscana e attivista del M5S,  malata terminale di tumore,  affidò  nel 2018 due messaggi  audio a Marco Tosatto, dichiarò pubblicamente che la McKinsey ” (…)fosse la vera grande piovra internazionale che amministrava e dirigeva i governi del mondo sostituendo vecchi leader reticenti con nuovi volti piacevoli e compiacenti, dettando contemporaneamente regole e agende in campo sanitario ma non solo(…).”

Gli audio della donna, intrisi di dettagli, nomi, date e incontri di potenti italiani, e quindi potenzialmente esplosivi se verificati, a risentirli oggi, fanno sinistra luce  su come già nel 2014 il mondo veniva preparato e manipolato in vista della massiccia ristrutturazione che si sarebbe di lì a poco compiuta, una vera e propria etero-gestione orchestrata da parte del colosso McKinsey, la nota multinazionale specializzata in consulenze,  ad oggi presente capillarmente in più di 65 paesi nel mondo, e che dalla sua fondazione aveva praticamente diretto qualsiasi mossa economica e politica a livello mondiale.

Tuttavia su quegli audio e su quelle accuse cadde il silenzio e nessun magistrato o altro organo giudiziario nazionale si interessò alla questione se non altro per capire se vi fosse contenuto un qualche fondamento di verità.

Oggi, rileggendo la vicenda alla luce degli avvenimenti francesi e di quello che poi sarebbe avvenuto con il governo di Mario Draghi possiamo affermare che anche in Italia la McKinsey è  presente e ben radicata, lo affermava Eva Reali come abbiamo visto, ma lo si legge anche nelle carte ufficiali. Il governo Draghi ha appaltato alla multinazionale americana, proprio come ha fatto Macron in Francia, il piano di ricostruzione dell’Italia non appena si è insediato.  In tal modo il cosiddetto “governo dei migliori” che evidentemente tanto migliori non sono, se da una parte ha ammesso pubblicamente di non essere in grado di stilare e gestire il PNRR,  e quindi di aver bisogno di una consulenza di esperti esterni, dall’altro ha fatto nascere il sospetto che semplicemente abbia portato avanti  l’agenda internazionale stabilita fin dall’inizio secondo cui sarebbe stato un ente straniero sovra nazionale a decidere cosa ne sarebbe stato del nostro paese.

Tuttavia, mentre nell’ex bel paese tutto ancora tace, e nomi di McKinseyani noti come Vittorio Colao, Roberto Speranza e Alessandro Profumo sono ancora tranquillamente lontani dai riflettori,  in Francia la stampa non fa sconti all’Eliseo, e le proteste non hanno solo smosso il popolo ma hanno anche fatto tremare le istituzioni. Basti pensare che il passaporto vaccinale, una delle creature migliori partorite dalle menti della gestione McKinsey, si ritrova adesso appeso un filo, visto che la sua legittimità era stata sancita in corte costituzionale proprio dal  giudice Laurent Fabius, guarda caso il padre di colui che lo aveva ideato in cabina di regia.

Qualcuno sostiene che lo scandalo sia solo frutto della propaganda guidata dall’opposizione per ostacolare la rielezione di Macron all’Eliseo, visto l’avvicinarsi delle elezioni presidenziali. Ma molti sono pronti a giurare che invece il rapporto del senato sia soltanto la punta dell’iceberg.

Non solo Oltralpe.

MARTINA GIUNTOLI

1/04/2022

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One thought on “Il potere occulto di McKinsey, la multinazionale deep state che sta stritolando Francia e Italia

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