Roger Waters: “Cara signora Zelenska…”

Roger Waters – Introduzione e traduzione di Giuseppe Salomone

“Cara signora Zelenska, se per sostegno all’Ucraina intendi che l’Occidente continui a fornire armi agli eserciti del governo di Kiev, temo che potresti sbagliarti tragicamente.”

Roger Waters scrive una lettera aperta alla moglie di Zelensky, e come sempre accade nel suo caso, non ha timore di andare in contrasto con la propaganda occidentale che sta annebbiando i cervelli di milioni di persone.

 

Cara signora Zelenska,

Il mio cuore sanguina per te e per tutte le famiglie ucraine e russe devastate dalla terribile guerra in Ucraina. Ho appena letto un pezzo su BBC apparentemente tratto da un’intervista che hai già registrato.

BBC la cita dicendo che “Se il sostegno all’Ucraina è forte, la crisi sarà più breve”. Hmmm? Se per “sostegno all’Ucraina” intendi che l’Occidente continui a fornire armi agli eserciti del governo di Kiev, temo che potresti sbagliarti tragicamente. Gettare benzina sul fuoco sotto forma di armamenti non ha mai funzionato per abbreviare una guerra in passato, e non funzionerà ora, soprattutto perché in questo caso la maggior parte della benzina sul fuoco viene gettata da Washington, che è a una distanza relativamente sicura dall’incendio, e perché i “lanciatori di benzina” hanno già dichiarato interesse che la guerra in corso duri il più a lungo possibile. Spero che noi, e con noi intendo persone come me e te che vogliono davvero la pace in Ucraina, vogliano che il risultato non sia combattere fino all’ultima vita ucraina, e forse anche, se si arriva al peggio, all’ultima vita umana. Se invece desideriamo un risultato diverso, potremmo dover cercare una strada diversa, e quella strada potrebbe risiedere nelle buone intenzioni di tuo marito precedentemente dichiarate.

Sì, intendo il programma con cui si è così lodevolemente candidato alla carica di Presidente dell’Ucraina, il programma con cui ha ottenuto la sua storica vittoria schiacciante alle elezioni democratiche del 2019. Nel programma elettorale c’erano le seguenti promesse.

1. Porre fine alla guerra civile in Oriente e portare la pace nel Donbass e una parziale autonomia a Donetsk e Luhansk.
2. Di ratificare e attuare il resto del corpo degli accordi di Minsk 2.

Si può solo presumere che le politiche elettorali di tuo marito non fossero d’accordo con alcune fazioni politiche a Kiev, e che quelle fazioni abbiano convinto tuo marito a cambiare diametralmente rotta ignorando il mandato popolare. Purtroppo, tuo marito ha acconsentito alla negazione totalitaria e antidemocratica della volontà del popolo ucraino, e le forze del malevole nazionalismo estremo che erano in agguato, nell’ombra, da allora hanno governato l’Ucraina. Da quel momento hanno anche attraversato un numero qualsiasi di linee rosse che erano state stabilite in modo abbastanza chiaro per un certo numero di anni dai tuoi vicini, la Federazione Russa e di conseguenza loro, i nazionalisti estremi, hanno messo il tuo paese sulla strada di questa disastrosa guerra. Mi fermo qui.

Se sbaglio aiutami a capire come?

Se non sbaglio, per favore aiutami nei miei sforzi onesti per persuadere i nostri leader a fermare il massacro, il massacro che serve solo gli interessi delle classi dirigenti e dei nazionalisti estremisti sia qui in Occidente che nel tuo bel paese, a spese del resto di noi gente comune sia qui in Occidente che in Ucraina, e in effetti gente comune in tutto il mondo.

Non sarebbe meglio chiedere l’attuazione delle promesse elettorali di suo marito e porre fine a questa guerra mortale?

Con amore

Roger Waters

P.S: chiedo scusa per eventuali imperfezioni nella traduzione (Giuseppe Salamone)

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