[nuovoPCI] Lettera aperta a Luigi de Magistris e agli altri capi politici delle liste anti agenda Draghi

Comunicato CC 22/2022 – 6 settembre 2022

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Lettera aperta del CC del (nuovo)Partito Comunista Italiano a Luigi de Magistris, capo politico della lista UNIONE POPOLARE, a Giorgio Cremaschi, Nicoletta Dosio e agli altri promotori e candidati della lista UP, ai capi politici, ai promotori e ai candidati delle altre liste anti agenda Draghi.

Avete fatto saltare il primo lucchetto della trappola predisposta dalla banda Mattarella-Draghi con le elezioni del 25 settembre, ora sta a voi far saltare anche il secondo!

Non cadete nella trappola tesa dalla banda Mattarella-Draghi con la convocazione delle elezioni il 25 settembre. Rivoltatela contro la banda e i suoi padrini: la Comunità Internazionale dei gruppi imperialisti USA, sionisti e UE, il Vaticano, le Organizzazioni Criminali, le Associazioni Padronali!

La banda Mattarella-Draghi il 21 luglio ha convocato le elezioni parlamentari il 25 settembre per fare eleggere un Parlamento con meno remore di quello eletto il 4 marzo 2018 a funzionare da ufficio registrazione e legittimazione delle misure dell’agenda Draghi, quale che sia il presidente del Consiglio dei ministri: Draghi stesso, Giorgia Meloni, Enrico Letta, Matteo Salvini o un altro. Il truffaldino sistema elettorale Rosatellum imponeva ai promotori di liste non delle Larghe Intese dei poli PD – Berlusconi o loro complici, una raccolta di firme difficile a farsi in agosto. L’obiettivo della banda Mattarella-Draghi era escluderle. Portando a termine la raccolta di firme voi e i vostri sostenitori avete fatto saltare un primo lucchetto della trappola di elezioni riservate ai sostenitori dell’agenda Draghi: cinque e più liste di dichiarati oppositori dell’agenda Draghi saranno sulla scheda elettorale, la lista del PCI (capo politico Mauro Alboresi) addirittura con il simbolo delle conquiste strappate nel passato dalle masse popolari, la falce e martello!

Per avere un Parlamento ufficio di registrazione e legittimazione, la banda Mattarella-Draghi e i suoi padrini ora non contano solo sul loro monopolio dell’informazione, sulla loro residua influenza su alcuni strati delle masse popolari, sul sistema di propaganda alla Goebbels che impongono nel nostro paese. Contano anche sulla concorrenza tra le vostre liste. Voi siete in grado di far saltare anche questo lucchetto della trappola,

1. mobilitando i sostenitori delle vostre liste e in particolare i candidati a rafforzare la mobilitazione e l’organizzazione delle masse popolari contro l’agenda Draghi e le sue misure di guerra, di smantellamento dell’apparato produttivo del paese, di inflazione, di miseria e di crisi ambientale. La mobilitazione delle masse popolari si estende e l’organizzazione cresce da un capo all’altro delle penisola. La manifestazione di sabato 3 settembre a Trieste contro lo smantellamento della Wartsila lo ha confermato. La presenza di esponenti di altre aziende, a partire dalla GKN di Campi Bisenzio (FI), e del movimento NO TAV della Val di Susa, ha mostrato il legame che si sta creando tra aziende e località. Le dimostrazioni contro le basi USA-NATO (Ghedi, Aviano, Coltano-Camp Darby, Niscemi) testimoniano la mobilitazione contro la guerra. La mobilitazione di Venezia è espressione della lotta contro la crisi ambientale. Il falò di bollette organizzato il 2 settembre dal Movimento disoccupati 7 novembre e dal Comitato 167 a Napoli, la campagna “Non paghiamo-È ora di fare basta” (https://www.nonpaghiamo.it/), le proteste dei commercianti stanno facendo montare la lotta contro la speculazione finanziaria sull’energia e il carovita. Crescono i legami tra i vari settori delle masse popolari da un angolo all’altro della penisola. Mille sono le mobilitazione delle masse popolari che con manifestazioni, occupazioni, picchetti, sit-in, scioperi, non pagamento di bollette (fatturate al prezzo fissato dagli speculatori) e tasse, “spese proletarie”, scioperi alla rovescia e imposizione alla Pubblica Amministrazione (comunale, regionale o statale) di misure appropriate dovunque c’è già la forza per farlo, rendono l’Italia ingovernabile ai fautori dell’agenda Draghi e ai loro padrini. Si tratta di valorizzare questo anche contro la trappola elettorale;

2. convogliando tutti i vostri elettori su una sola delle vostre liste: quella che è in condizioni di raccogliere il maggior numero di voti, previo 1. un accordo pubblico tra voi a promuovere, dopo le elezioni, campagne di informazione, dibattiti e referendum popolari sulle misure divergenti dei programmi delle vostre liste e 2. l’autocritica pubblica di quelli di voi che hanno sostenuto la criminale gestione della pandemia fatta dai governi Conte II e Draghi.

Qualcuno obietterà certamente: “Una lista che si presenta alle elezioni e dà indicazione ai suoi potenziali elettori di votare i candidati di un’altra lista? Una cosa del genere non si è mai vista!”. È vero, una cosa del genere non si è mai vista. Ma non abbiamo mai visto neanche una situazione come quella attuale, in cui pandemia, guerra, crisi climatica, speculazione sui prodotti energetici si combinano a sconvolgere la vita di miliardi di persone nel mondo e a mettere a rischio il pianeta in cui viviamo! Cosa direste di un medico che cerca di curare una polmonite con delle aspirine? Cercare di far fronte a uno sconvolgimento generale come quello attuale con metodi da “ordinaria amministrazione” significherebbe esattamente questo. Mettere fine al corso disastroso delle cose è possibile oltre che necessario, ma richiede metodi di azione e di lotta straordinari, all’altezza della gravità della situazione, anche per quanto riguarda le elezioni indette e gestite dai vertici della Repubblica Pontificia!

Una simile condotta da parte vostra è anche pubblica dimostrazione che non è l’aspirazione ad avere un posto ben remunerato in Parlamento e gli altri privilegi connessi che anima voi e i vostri candidati.

Una simile condotta è anche la dimostrazione che la principale comune aspirazione dei vostri candidati è porre fine all’attuazione dell’agenda Draghi.

Una simile condotta rende possibile riempire se non completamente, almeno in larga misura il prossimo Parlamento di oppositori all’agenda Draghi e al corso antipopolare delle cose che i vertici della Repubblica Pontificia impongono da circa cinquant’anni a questa parte.

Il 4 marzo 2018 alle ultime elezioni, su 50.8 milioni di aventi diritto al voto, gli astenuti sono cresciuti a 16.8 milioni nonostante i 10.7 milioni di voti raccolti dal M5S che tante aspettative aveva destato ma che i governi Conte I e Conte II hanno deluso; i voti raccolti dai partiti delle Larghe Intese (gli attuali dichiarati sostenitori dell’agenda Draghi) sono scesi a 20.1 milioni (erano 28.2 milioni alle elezioni del 2013). Molti dei sostenitori della lista Meloni (Fratelli d’Italia) e della lista Salvini (Lega) stanno vedendo che Meloni e Salvini si sottomettono in misura crescente alla politica internazionale di guerra USA-NATO e alla politica economica di austerità e inflazione dell’UE e quindi sono potenziali astenuti del 25 settembre. Ampio è quindi il numero dei potenziali elettori della lista che voi indicherete.

Accordandovi tra di voi e facendo convergere i voti su una sola lista, voi dichiarati oppositori dell’agenda Draghi potete puntare a essere maggioranza o almeno a una consistente presenza nel futuro Parlamento e renderlo così ingestibile dai vertici della Repubblica Pontificia. A quel punto, il passo successivo sarà renderlo permeabile alle masse popolari organizzate mobilitate a rendere il paese ingestibile dalla Comunità Internazionale capeggiata dai gruppi imperialisti USA che dalla fine della seconda Guerra Mondiale tramite la NATO hanno trattato l’Italia come un loro protettorato, lasciando al Vaticano, alle Organizzazioni Criminali e alle Associazioni Padronali poco più che la gestione degli affari interni.

Sta oggi a voi stabilire un accordo e far convergere tutti gli elettori che avete la forza di mobilitare. I sostenitori delle vostre liste con la raccolta delle firme hanno dimostrato di sapersi mobilitare a chiedere il voto a milioni dei vecchi e potenziali astenuti. Sta a voi mobilitare loro. Il CC del (n)PCI vi incita ad avere la saggezza e la lungimiranza di farlo.

Noi riteniamo che UNIONE POPOLARE è la lista che è nelle condizioni di raccogliere più voti tra le liste anti agenda Draghi. Sta quindi a Luigi de Magistris, suo capo politico, e agli altri promotori e candidati della lista UP la responsabilità maggiore di prendere l’iniziativa che farà delle elezioni del 25 settembre una trappola per la banda Mattarella-Draghi.

Ci sono imprese che non affrontiamo perché ci sembrano impossibili, ma in realtà ci sembrano impossibili solo perché non osiamo affrontarle!

Combattere a modo nostro fino a vincere!

Osare sognare! Osare lottare per realizzare il nostro sogno! Osare vincere!

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