[nuovoPCI] Lettera aperta ai capi politici, promotori e candidati delle liste anti agenda Draghi

Comunicato CC 24/2022 – 14 settembre 2022

[Scaricate il testo dell’avviso in Open Office / Word ]

Darsi come obiettivo principale del voto del 25 settembre quello di mandare in Parlamento un gran numero di candidati delle liste anti agenda Draghi e anti Larghe Intese: cioè delle liste 1. contro la guerra promossa da USA-NATO, 2. contro lo smantellamento delle aziende, l’austerità, l’inflazione promossi da UE-BCE, 3. contro l’eliminazione delle conquiste di civiltà e benessere (fine del sistema coloniale, istruzione, assistenza sanitaria, pensioni, servizi pubblici, ecc.) strappate dalle masse popolari alla borghesia dopo la vittoria dell’Unione Sovietica e della Resistenza nel 1945 sul nazifascismo e i gruppi imperialisti suoi sostenitori, quando nel mondo il movimento comunista era forte e 4. contro la devastazione e l’inquinamento del Pianeta!

Alcuni dei compagni che hanno preso in esame l’indicazione che abbiamo dato per il voto del 25 settembre nei Comunicati CC 18 del 28 luglio, 19 del 12 agosto, 20 del 19 agosto, 21 del 31 agosto, 22 del 6 settembre, 23 del’11 settembre e nell’Avviso ai naviganti 124 del 12 settembre si sono concentrati sulla questione di qual è la lista anti Larghe Intese – Unione Popolare (capo politico Luigi de Magistris), Italia Sovrana e Popolare (capo politico Francesco Toscano) o Italexit per l’Italia (capo politico Gianluigi Paragone) – che di suo ha più possibilità di superare lo sbarramento del 3% (da 1 a 1.5 milioni) dei voti validi sul quale la banda Mattarella-Draghi conta per non avere nel futuro Parlamento oppositori decisi che rifiutano il ruolo (che peraltro contrasta con la Costituzione) di ufficio registrazione e legittimazione delle decisioni del governo di Draghi e dei suoi successori. Che sia Meloni, Letta, Salvini o un “tecnico” alla Monti, Amato o simili la musica non cambia!

Compagni!

Oggi la questione principale è indurre capi politici, promotori e candidati delle liste anti agenda Draghi

– anzitutto ad accordarsi e indicare una sola delle liste previo 1. l’impegno comune a fornire alle masse popolari una onesta informazione sulle questioni controverse e 2. l’autocritica pubblica dei candidati che non si sono opposti con fermezza alla gestione criminale della pandemia da Covid-19 fatta dal governo Conte II e dal governo Draghi,

– in secondo luogo a rivolgersi agli astenuti del 2018 e ai nuovi potenziali astenuti (in tutto potrebbero arrivare a 30 dei 51 milioni di elettori) e mobilitarli ad andare il 25 settembre a votare contro l’agenda Draghi e il catastrofico corso delle cose. Non è con il voto del 25 settembre che lo cambieranno: lo può cambiare solo la crescita della mobilitazione delle masse popolari che formando in molte aziende capitaliste e pubbliche, in molte località, su molti temi Organizzazioni Operaie e Popolari creano le condizioni per imporre un loro governo d’emergenza, ma acuire con il voto del 25 settembre la crisi del sistema politico borghese favorisce proprio la crescita della mobilitazione delle masse popolari.

I promotori e gli attivisti delle liste anti Larghe intese hanno fatto saltare il primo lucchetto della trappola tesa dalla banda Mattarella-Draghi con le elezioni del 25 settembre (la raccolta delle firme in agosto).

Ora capi politici, promotori, candidati e attivisti devono far saltare anche il secondo, lo sbarramento del 3%!

Le elezioni del 25 settembre sono un’importante operazione tesa ad acuire la crisi del regime politico della borghesia, un’operazione che rafforza la linea che seguiamo per far avanzare la rivoluzione socialista: rafforzare la mobilitazione e l’organizzazione delle masse popolari e indirizzarle a costituire il Governo di Blocco Popolare.

Ci sono imprese che non affrontiamo perché ci sembrano impossibili, ma in realtà ci sembrano impossibili solo perché non osiamo affrontarle!

Combattere a modo nostro fino a vincere!

Osare sognare! Osare lottare per realizzare il nostro sogno! Osare vincere!

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