Il ruolo di Trieste e dell’Italia nel movimento internazionale per il disarmo nucleare

Visione Tv – 24 Ottobre 2022

 

La Tavola della Pace del Friuli Venezia Giulia ha indirizzato al Commissario del Governo una lettera avente per oggetto la richiesta di rinnovo dei piani d’emergenza, risalenti al 2007, in caso d’incidente nucleare militare nel porto giuliano. Quest’ultimo è infatti tra i 12 scali messi a disposizione dal governo italiano per il transito e la sosta di navi e sommergibili da guerra a propulsione nucleare di flotte alleate, dai quali in caso d’incidente potrebbero fuoriuscire materiali radioattivi: adesso l’organizzazione chiede il rinnovo dei piani d’emergenza anche alla luce della mutata situazione internazionale.

Sempre in Fvg si trova la base americana di Aviano, cioè uno dei due siti sul suolo nazionale, assieme a Ghedi, dove si ritiene siano presenti armi nucleari (la loro esatta collocazione non è pubblica).

Ciò permette di allargare il discorso al più generale ruolo dell’Italia nel movimento internazionale per il disarmo: nel 2017, 122 Paesi delle Nazioni Unite hanno approvato il nuovo Trattato Onu di Proibizione delle Armi Nucleari (Tpan) entrato in vigore il 21 gennaio 2021: l’Italia non lo supporta, in osservanza degli impegni presi nell’ambito dell’Alleanza atlantica.

Ne parliamo con Alessandro Capuzzo della Tavola della Pace Fvg – Il Punto di lunedì 24 ottobre 2022

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