Missile su Dnipro, il video che mette fine ad un cumulo di bugie occidentali

Paolo Selmi per Sinistra in Rete – 15/01/2023 – sinistrainrete.inf

 

La giornata di oggi ha visto i cinegiornali luce u-ccidentali scrivere “volumi di bugie”, avrebbe cantato qualcuno, su quanto accaduto a DNIPROPETROVSK.

Un video appena pubblicato mette la parola fine a tutto questo:
https://t.me/RVvoenkor/36100

Si vedono chiaramente DUE cumuli di fumo alzarsi, segno della caduta di DUE missili, uno della contraerea ucraina e uno russo abbattuto dalla stessa. Il che conferma VISIVAMENTE le testimonianze già raccolte nella giornata di oggi, che parlano di due esplosioni avvertite a cortissima distanza l’una dall’altra.
https://t.me/rybar/42718

Aveva quindi ragione Arestovič, il capo-propaganda del regime, ieri sera. Ma le porcate emerse oggi, in un tentativo penoso di arrampicata sugli specchi, vale la pena riportarle brevemente, perché ancora una volta costituiscono prova provata della CREDIBILITÀ NULLA di un regime non solo oggi, ma anche ieri e l’altro ieri.

Arestovič ieri lo aveva ammesso. Bene, oggi lo stato maggiore per mettere in discussione tale affermazione, che screditava di colpo una campagna mediatica già ben avviata, è arrivato a negare sé stesso. Nel momento in cui ammetteva di NON ESSERE IN GRADO e di NON AVER MAI ABBATTUTO un missile CH-22, era al contempo COSTRETTO AD AMMETTERE CHE AFFERMAZIONI UFFICIALI COME QUESTE, (16 DICEMBRE 2022, ABBATTUTI 60 FRA CH-101, CH-22, KALIBR)
https://t.me/legitimniy/14555

ERANO COMPLETAMENTE FALSE. IN ALTRE PAROLE, VI ABBIAMO MENTITO FINO AD ORA!
https://t.me/vityzeva/76749

Ricapitolando:
– non abbiamo mai abbattuto missili di quel tipo (altro che “la nostra efficientissima contraerea… ripetuta peraltro a piè sospinto dai cinegiornali luce u-ccidentali)
– quello di ieri era un missile di quel tipo
– non lo abbiamo abbattuto
– è caduto da solo e ha fatto una strage.

Quindi, pur sputtanandosi, pur compromettendo quel briciolo di credibilità rimasto loro (e che a voler pensar male e far peccato, specialmente dopo aver sfiorato il ridicolo nei loro rapporti falsi su SOLEDAR, avrebbe potuto tranquillamente mettere in discussione anche questa traballante versione), pensavano di aver quanto meno riaperto fra il proprio popolo il dubbio che le cose fossero potute anche andare così (mentre in u-ccidente non c’era proprio pericolo, Arestovič… “chi era costui?”).

Del resto, Arestovič tentava stamane una difesa ridicola in cui diceva che la colpa comunque era dei russi: niente razzo, niente contraerea, niente tragedia.
https://t.me/legitimniy/14556

Quindi, andando a ritroso, mi permetto di aggiungere, niente contraerea a ridosso di case popolari, niente casa popolare centrata, niente tragedia (trenta morti e settantasei feriti!).
https://t.me/rybar/42718

Legitimnyj prosegue nei rapporti causali: niente mancato rispetto degli accordi di Minsk, niente SVO, niente missile, niente contraerea piazzata criminalmente fra le case, niente casa popolare centrata, niente tragedia. E si spinge fino al colpo di Stato CIA del 2014. Evitiamo, quindi, caro Arestovič, di fare queste macabre sequenze come neanche “alla Fiera dell’Est”… non si sfiora il ridicolo, ci si stampa contro a duecento all’ora.

Oggi pomeriggio, sempre Legitimnyj in via informale riceveva conferma dalla propria fonte allo Stato maggiore ucraino che il missile era stato colpito dalla contraerea, ma non abbastanza da abbaterlo (giacché in tal caso sarebbe esploso in volo (ВСУ ПВО подбило, а не сбило). La “detonacija” non è avvenuta quindi per aria, ma dove la traiettoria modificata dal missile della contraerea lo ha spedito. Davanti a una casa popolare, con l’altro missile caduto a poca distanza.
https://t.me/legitimniy/14558

Il video di stasera ha poi confermato e dato sostanza a questa voce: in ultima analisi, quindi, trenta morti e settantasei feriti per difendere i trasformatori di una centrale termoelettrica. I missili Ch-22 non sono invincibili, come niente lo è nella vita. Stato maggiore e regime mentono egualmente nei confronti del loro popolo e, altrettanto egualmente, lo trattano come carne da cannone. Altrimenti, avrebbero già spostato da tempo le postazioni di contraerea. Per missili provenienti dal Mar Nero o comunque da centinaia e centinaia di km di distanza, piazzarli lì o piazzarli 5 km più avanti non avrebbe cambiato nulla. Si, qualcosa lo avrebbe cambiato: avrebbe salvato le vite di decine di innocenti e non l’avrebbe rovinata, in un colpo solo, il loro, a centinaia di loro.

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