Ovviamente dalle nostre parti certe notizie non vanno date, altrimenti la narrazione sulla “Russia isolata” o “schiacciata unicamente sulla Cina” si sgretolerebbe all’istante;
ad ogni modo vi informo che Putin ha appena ricevuto al Cremlino Prabowo Subianto, Presidente dell’Indonesia.
Prabowo Subianto è stato ricevuto con tutti gli onori, a dimostrazione dell’importanza che la Russia dà alle relazioni con l’Indonesia e, in generale, con tutto il Sud globale.
Dal 2022 Mosca sta lavorando incessantemente per rafforzare le relazioni con il Sud del mondo e con i Paesi del Sud-est asiatico.
Cosa sta facendo esattamente la Russia? Si sta proponendo come partner strategico a Paesi che rispondono a determinate caratteristiche utili alla creazione di un blocco di Paesi che crede che il futuro sia il multilateralismo e una maggiore indipendenza politica, economica e finanziaria dal cosiddetto blocco occidentale, un blocco in crisi totale.
Più l’Europa affonda e più il resto del mondo guarda altrove. È matematico. L’Indonesia, ultimo Paese a essere diventato Stato membro dei BRICS, ha le caratteristiche adatte.
L’Indonesia vanta la quarta popolazione al mondo dopo India, Cina e Stati Uniti. Gli indonesiani sono 290 milioni. Sapete quali sono i primi quattro Paesi dell’Unione europea per numero di abitanti? Germania (83 milioni), Francia (68 milioni), Italia (60 milioni) e Spagna (48 milioni). Ebbene, l’Indonesia ha più abitanti di Germania, Francia, Italia e Spagna messi insieme. L’Indonesia (il più grande Paese musulmano al mondo) ha un’economia in piena espansione. Il PIL indonesiano nel 2024 è cresciuto del 5%. Nel 2024 in Germania, nel cosiddetto motore economico europeo, il PIL è sceso dello 0,2%.
Ma non è tutto. L’Indonesia è un Paese molto più autonomo politicamente e diplomaticamente dei Paesi europei. Lo si è visto del resto con la sua entrata nei BRICS.
L’Indonesia si è data un obiettivo: la costruzione della sua prima centrale nucleare entro i prossimi dieci anni. E a chi si è rivolta per questo? Alla Russia.
La Russia (quarto Paese al mondo per produzione di uranio) ha un know-how unico per quanto riguarda la costruzione di impianti per la produzione di energia nucleare. Rosatom, il colosso pubblico energetico di Mosca, sta costruendo in questo momento ventisette reattori nucleari: sette in Russia e venti in altri Paesi.
Pensate: Rosatom sta costruendo la prima centrale nucleare in Egitto, altro Paese BRICS e tredicesimo Paese per numero di abitanti. La centrale è in fase di realizzazione e sorgerà a El Dabaa, a 180 chilometri da Alessandria d’Egitto.
Putin e Prabowo Subianto, tuttavia, non hanno discusso solo di nucleare.
Hanno discusso di agricoltura (sono ricominciate le esportazioni di grano russo verso Giacarta), di forniture militari (nel novembre 2024 le marine militari di Indonesia e Russia hanno realizzato le loro prime esercitazioni militari congiunte nel Mar di Giava) e di posizionamento globale.
L’Indonesia mira a essere sempre più autonoma. Ed è lo stesso obiettivo che si è data la Russia a seguito dell’inizio della politica sanzionatoria da parte occidentale. Inoltre c’è un altro tassello da aggiungere. L’Indonesia guarda sempre più con maggiore scetticismo gli Stati Uniti non solo per via della politica dei dazi, ma anche per il sostegno USA al genocidio in Palestina. La pubblica opinione indonesiana è incredibilmente schierata dalla parte del popolo palestinese.
La causa palestinese fa parte dell’identità nazionale indonesiana. Non a caso il governo indonesiano ha preso posizioni durissime contro lo Stato genocida di Israele, nonostante abbia (sapientemente) lasciato aperta la possibilità di un riconoscimento ufficiale di Israele (l’Indonesia non ha relazioni diplomatiche con Israele) se Israele dovesse riconoscere la Palestina.
“Abbiamo prospettive molto promettenti sull’energia, inclusa quella nucleare. So che il vostro Paese ha piani simili e siamo sempre disponibili se sceglierete di rivolgervi ai nostri esperti. Abbiamo molti progetti interessanti nella cooperazione industriale e agricola e abbiamo relazioni solide nell’ambito della cooperazione tecnico-militare. Mi complimento con l’Indonesia per la sua entrata nei BRICS e so che sono in corso negoziati con l’Unione economica euro-asiatica per la creazione di una zona di libero scambio”. Queste alcune delle parole che Putin ha pronunciato al Cremlino durante l’incontro con il Presidente indonesiano. Parole di un uomo politico descritto per anni in Europa come un “cadavere politico che cammina”, “isolato” e “senza consenso interno e internazionale”.
Sull’incontro tra Putin e Prabowo Subianto ha scritto questo Giuseppe Gagliano su “Notizie geopolitiche”: “Il quadro che emerge è quello di un mondo sempre più multipolare, dove le medie potenze giocano su più tavoli. La Russia usa energia, grano e cooperazione militare per aggirare l’isolamento occidentale. L’Indonesia sfrutta la competizione tra grandi attori per massimizzare benefici e autonomia. Non è un’alleanza ideologica, ma un’intesa funzionale. Ed è proprio questa flessibilità, più che i grandi annunci, a raccontare il nuovo ordine internazionale che si va consolidando”.
È esattamente così. Il mondo sta cambiando mentre l’Europa sta morendo.
Alessandro Di Battista – 13/12/2025
https://alessandrodibattista.substack.com/p/il-mondo-che-cambia-lue-che-muore

