Un anno che arriva è sempre un augurio, un privilegio da non dare per scontato.
L’anno che salutiamo ci ha insegnato molto. Soprattutto una cosa: che esserci conta davvero, che la differenza si costruisce passo dopo passo, fianco a fianco.
Siamo scesi nelle piazze a dire che abbiamo fame di verità e giustizia:
per i familiari delle vittime innocenti delle mafie,
per un Paese soffocato dalla corruzione,
per chi vede ogni giorno i propri diritti calpestati nelle carceri e nei centri di rimpatrio.
Abbiamo riempito le piazze per chiedere la pace. Quella vera, costruita sulla giustizia, non su equilibri opachi.
E ancora per difendere i beni confiscati, una risorsa potente per le comunità e per il futuro di tutte e tutti.
Tutto questo lo abbiamo fatto insieme.
Ripartiamo da qui, anche nel nuovo anno.
Auguri e buon cammino.
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