Articolo 11, imponiamo il rispetto della Costituzione

Nell’ambito della campagna iniziata dal Fronte Politico Costituzionale per il rispetto dell’art.11 della Costituzione che vieta la partecipazione dell’Italia ad azioni di guerra per la soluzione di controversie internazionali, sabato 11 gennaio si è svolto un presidio a Roma, in prossimità del Quirinale, finalizzato alla consegna al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella della lettera che qui pubblichiamo, in cui si chiede

– il ritiro delle truppe italiane dai teatri di guerra
– il divieto di usare basi italiane per azioni militari all’estero
– l’abolizione degli embarghi verso altri paesi.

Chiamiamo in causa il Presidente Mattarella perchè, come garante della Costituzione non può e non deve consentire le violazioni dell’art.11.

Il Fronte Politico Costituzionale si augura che tutti coloro che condividono la battaglia per il rispetto dell’art.11 sapranno unirsi e collaborare al raggiungimento degli obiettivi.

Nei prossimi giorni è prevista una nuova iniziativa, questa volta al Ministero degli esteri, per chiedere la revoca degli embarghi

 Al Presidente della Repubblica italiana
    on.Sergio Mattarella  Illustre Presidente,
  oggi, 11 gennaio 2020, stiamo effettuando un presidio di cittadini nei pressi del Quirinale organizzato dal Fronte Politico Costituzionale con lo scopo di sensibilizzare la massima carica dello Stato da Ella rappresentata al rispetto dell’art.11 della nostra Costituzione che prevede che “l’Italia ripudia la guerra come mezzo di soluzione delle controversie internazionali”.

   Sulla base di questa disposizione, l’Italia dovrebbe astenersi dal partecipare ad iniziative militari aggressive, come invece avviene in numerosi teatri di guerra. Compito dell’Italia dovrebbe, invece, essere quello di condannare nelle sedi internazionali opportune quei paesi che agiscono militarmente contro altri paesi per modificarne con la forza le istituzioni e trarne vantaggi economici e politici.

   Il tentativo di far passare gli interventi militari per aiuti umanitari non ha retto alla prova degli avvenimenti in nessuno dei paesi investiti dalle guerre. Il nostro Paese si è reso pertanto responsabile di atti aggressivi, violando lo spirito e la lettera della nostra Costituzione.

   Pertanto il Fronte Politico Costituzionale ritiene che Ella, come massimo garante della Costituzione, non possa ulteriormente consentire che si continui a violare una norma come l’art.11 e tollerare che le forze armate vengano impiegate nei teatri di guerra.
In particolare il Fronte Politico Costituzionale chiede che:

– vengano ritirati i militari italiani dai paesi coinvolti da guerre di aggressione

– venga impedito ogni supporto ad azioni di guerra che partano dal nostro territorio nazionale

– cessi ogni forma di embargo verso altri paesi

  Se Ella vorrà usarci la cortesia di incontrarci, saremo lieti di esporLe direttamente queste richieste. In ogni caso, ci impegnamo a sviluppare nel Paese un’azione tesa a far rispettare le norme costituzionali.

   Nel frattempo Le porgiamo i nostri distinti saluti.

       Roma, 11 gennnaio 2020

FRONTE POLITICO COSTITUZIONALE
il coordinatore nazionale Elio Trocini