[Resistenza] Newsletter n.18/2021: Milano, 4 dicembre 2021 – abusi di polizia

Sabato 4 dicembre, a Milano, alcuni compagni del P.CARC hanno partecipato alla manifestazione (autorizzata) NO Draghi Day indetta da varie sigle del sindacalismo di base.

La manifestazione è partita da via Restelli e si è conclusa in Piazza della Scala. Finito il corteo, i nostri compagni si sono diretti in Piazza Duomo per raggiungere i mezzi pubblici e tornare a casa, ma sono stati prima identificati da alcuni poliziotti in borghese e poi, mentre denunciavano ad alta voceuno dei tanti arbitrii a cui la questura di Milano sta facendo ricorso in queste settimane, sono stati aggrediti da una squadraccia di poliziotti,anch’essi in borghese, che li ha trascinati con violenza verso i blindati dove sono stati nuovamente identificati (!).

Dopo alcune ore i nostri compagni sono stati rilasciati con 5 multe per manifestazione non autorizzata, 5 dispositivi di allontanamento dal centro per 48 ore, un avviso di DASPO e una denuncia per resistenza a pubblico ufficiale. La polizia ha sequestrato le bandiere, lo striscione e il megafono che i compagni avevano utilizzato durante il corteo NO Draghi Day.

Non solo i nostri compagni sono stati oggetto degli abusi polizieschi, anche altri sono stati denunciati, multati, intimiditi e schedati mentre lasciavano Piazza della Scala (riportiamo in calce alcune testimonianze).

Con la scusa di impedire “manifestazioni non autorizzate”, la Questura di Milano perseguita tutti quelli che manifestano!

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Internazionale

Intervista a Flavio Croppi sulla gestione dell’emergenza sanitaria in Cina

Intervista a M. Bagozzi: socialismo e pandemia in Corea del Nord

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Seminario sulla storia del PCI

Dalla fondazione alla “svolta” della Bolognina

In diretta dalla pagina Facebook nazionale del P.CARC ogni domenica alle ore 21

1. 1921. La fondazione del Partito

2. Cinque anni di vita del Partito

3. 1926. L’arresto di Gramsci

4. 1927-1943 La resistenza clandestina al fascismo

5. domenica 12 dicembre – 1943-1945. La resistenza e la liberazione

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Ordina il Calendario 2022 – Le radici del futuro

Alla celebrazione del Centenario della fondazione dell’URSS (30 dicembre 1922) dedichiamo il calendario 2022: ogni mese – ogni pagina – richiama sinteticamente alcune delle conquiste di civiltà e benessere che la classe operaia e le masse popolari hanno conquistato con l’instaurazione e la costruzione del socialismo.

L’URSS è stata il primo paese del mondo a riconoscere tutele e diritti sociali impensabili per l’epoca: nel 1932 l’età pensionabile era di 60 anni per gli uomini e 55 per le donne ed era previsto il prepensionamento per i lavori usuranti. L’URSS è stata il primo paese a istituire un sistema sanitario universale e gratuito; il primo a combattere efficacemente l’analfabetismo e anzi a sfornare “in serie” eccellenze in ogni campo scientifico, artistico e culturale. Concetto Marchesi ricorda in una conferenza del 18 aprile 1945: “Prima della guerra le scuole superiori in Russia erano 91, ora sono 708; e coi 600.000 e più studenti delle scuole superiori l’Unione Sovietica conta più studenti che tutti i grandi Stati europei. Nel 1914 la Russia aveva 231 mila insegnanti, nel 1937 circa un milione; nel 1913 19.785 medici, nel 1937 132.000.

E poi 250.000 ingegneri, 160.000 artisti: un’enorme fioritura intellettuale sorta dal ceppo operaio e contadino”. E’ storia. Ma per il suo contenuto, è tutt’altro che storia passata. è il mondo che dobbiamo conquistare.

Dalla Rivoluzione d’Ottobre e fino alla dissoluzione dell’URSS, la borghesia ha tentato in ogni modo di denigrare i primi paesi socialisti. Non solo aggressioni militari (la “guerra civile” che ha seguito la Rivoluzione d’Ottobre), non solo l’appoggio a Hitler e alla Germania nazista affinché cancellassero l’URSS, ma anche una martellante propaganda anticomunista contro il primo paese socialista della storia, contro i suoi dirigenti e contro il popolo sovietico.

Neppure con il sostegno attivo dei revisionisti moderni che dal 1956 salirono al potere in URSS (”destalinizzazione”) la borghesia imperialista è riuscita a cancellare il segno indelebile che i primi paesi socialisti hanno lasciato nella storia.

Quel segno indelebile è scolpito nell’acciaio, sono i fatti.

Da qui il titolo: cento anni fa, l’umanità ha infranto già una volta il mondo infame diretto dai capitalisti e ha messo le radici del suo futuro.

Formato A3 con copertina e pagine interne a colori. Puoi ordinarlo a carc@riseup.net. Costo € 10,00.

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Articoli dal numero 11/12 – 2021

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Il P.CARC si è posto di diventare un punto di riferimento per tutti i compagni e le compagne che “hanno la falce e il martello nel cuore”. Per alcuni di essi – che cercano un partito a cui guardare – questo significa diventare un riferimento anche in termini organizzativi (adesione e tesseramento), per molti altri, invece, “essere un punto di riferimento” vuol dire essere da stimolo per il dibattito, per il confronto, per l’unità di azione e iniziativa nella pratica a sostegno delle lotte della classe operaia e delle masse popolari, a prescindere dalla tessera o appartenenza politica. Noi non siamo mai stati e non saremo mai in concorrenza con altri partiti comunisti.

La Tessera simpatizzante NON è un vero e proprio vincolo organizzativo, ma il sostegno a una linea che promuove l’unità di azione dei comunisti finalizzata all’organizzazione e alla mobilitazione della classe operaia e delle masse popolari.

Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza – per il Comunismo (CARC)

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