Primo Maggio a Padova per il “MayDay”: una giornata di festa, di lotta, di Resistenza Costituzionale

Il 1° maggio a Padova il popolo che in questi mesi è sceso in piazza, unica vera opposizione ad un governo liberticida e guerrafondaio al servizio della NATO e della UE che vuole l’Italia in macerie, manifesterà unito per mandare a casa Mario Draghi. Appuntamento alle ore 12.00

MAYDAY! MAYDAY!
Tutti a Padova il 1° maggio!!!

Primo Maggio a Padova
Una giornata di festa, di lotta, di Resistenza Costituzionale

Il 1° maggio a Padova il popolo che in questi mesi è sceso in piazza, unica vera opposizione ad un governo liberticida e guerrafondaio al servizio della NATO e della UE che vuole l’Italia in macerie, manifesterà unito per mandare a casa Mario Draghi.

Sarà la festa di tutti: per il lavoro, i diritti, la libertà e una pace vera!

Appuntamento alle ore 12.00 nella bellissima cornice di Prato della Valle: musica, allegria, una tavola rotonda di confronto politico alle 13.30 e un grande corteo alle ore 15.00 che si concluderà con la partecipazione corale di chi, con coraggio e impegno, in questi due anni di abusi e oppressione ha animato la Resistenza Costituzionale del popolo italiano.

SE QUESTA ITALIA NON CAMBIA, LA CAMBIAMO NOI!

Tutti a Padova il 1° maggio!!!

 

1 Maggio a Padova
1 Maggio a Padova

 

“Mayday” è il segnale utilizzato nella radiofonia militare internazionale per chiedere soccorso in caso di grave pericolo. In lingua inglese indica anche la giornata del Primo Maggio.

A partire dall’inizio dell’operazione Covid ormai due anni fa, i mass media, la classe politica e le istituzioni hanno quotidianamente abusato del lessico militaresco per instillare negli italiani la paura e l’assuefazione ad un’emergenza perpetua, indispensabile per giustificare una dittatura fondata sulla segregazione sociale e la persecuzione di chiunque si ribelli al pensiero unico dominante.

I movimenti di Resistenza Costituzionale hanno così deciso di fare propria la strategia comunicativa del governo e di utilizzare quello stesso linguaggio militare per lanciare il “Mayday” per una grande manifestazione nazionale a Padova il Primo Maggio. Quale termine migliore infatti per diffondere una richiesta di aiuto in tutta Italia e convergere in massa proprio il Primo Maggio a Padova?

Sarà una giornata di solidarietà e di soccorso reciproco in cui ravviveremo la lotta contro il governo Draghi, contro le sue misure liberticide e di austerity, contro il suo bellicismo e il suo servilismo verso NATO e Unione Europea, deleteri per i nostri interessi nazionali. Un Primo Maggio per dare finalmente vita ad un fronte ampio delle forze sociali e politiche di opposizione. Un Primo Maggio per dare voce ai lavoratori discriminati, ai movimenti di base che hanno animato l’opposizione sociale e politica negli ultimi due anni. Un Primo Maggio per denunciare l’incombente macelleria sociale e delle piccole e medie imprese pianificata da tempo, che – con la scusa della guerra in Ucraina – sarà portata avanti come da tabella di marcia del Grande Reset attraverso i rincari speculativi delle materie prime e dell’energia con cui Draghi intende metterci in ginocchio.

Ma il Primo Maggio di Padova sarà soprattutto l’occasione per rilanciare le piazze come luogo di lotta politica, quelle stesse piazze che ci hanno visto combattere indomiti in questi mesi e che nell’attuale momento di apparente tregua non devono assolutamente abbassare la guardia.

Quindi tutti a Padova il Primo Maggio!

DIVISI SIAMO NULLA, UNITI POSSIAMO TUTTO!

Coordinamento nazionale dei movimenti di Resistenza Costituzionale

15/04/2022 (aggiornamento 27/04/2022)

MayDay il Primo Maggio a Padova
Appello dei Cento

LANCIATO L’APPELLO DEI CENTO

Il popolo dell’opposizione chiede unità.
I primi cento firmatari, in rappresentanza dei movimenti che in tutta Italia si sono battuti in questi mesi contro il governo Draghi e le sue misure liberticide, lo hanno già sottoscritto.
A breve ogni cittadino potrà firmare l’“Appello dei cento” attraverso una landing page dedicata, su internet, per dare forza alla richiesta di unità che si leva nitida da tutte le piazze italiane.
L’Appello si basa su cinque punti fondamentali attorno a cui i movimenti di piazza di questi mesi possano convergere, nel rispetto dell’autonomia e dell’identità di ciascuno:
1) il ripristino di tutti i diritti di libertà cancellati, tra cui la libertà di scelta terapeutica;
2) il rifiuto dello stato di polizia e dei dispositivi elettronici di schedatura e sorveglianza;
3) l’abbandono del neoliberismo e il ritorno a un’economia che assicuri giustizia sociale e redditi dignitosi per tutti, in linea col dettato costituzionale del 1948;
4) la piena sovranità dell’Italia e quindi l’uscita dall’euro e dall’Unione Europea;
5) la neutralità del nostro Paese, una pace vera e la fratellanza tra i popoli, e quindi l’uscita dalla NATO e dalle sue strategie geopolitiche imperiali.
La lealtà e l’impegno fattivo verso questi obiettivi comuni saranno l’architrave di una opposizione VERA che si autodeterminerà attorno ad essi, attraverso un processo costituente, dal basso, realmente democratico, il cui protagonista sarà il “popolo delle piazze” e tutti i firmatari che si vorranno aggiungere: un processo aperto alla partecipazione e al contributo di tutti, anche di quei piccoli partiti di opposizione sorti negli ultimi mesi, a patto che dimostrino quella stessa lealtà e quello stesso impegno, dando prova di saper abbandonare personalismi e ambiguità politiche.
Tutti i firmatari dell’Appello saranno chiamati a partecipare ad assemblee locali per la costruzione di una grande alleanza e di una lista unica alle prossime elezioni. Se saremo in tanti a sottoscriverlo potremo innescare un processo virtuoso, una sorta di “effetto valanga” che ci consentirà, non solo di entrare in Parlamento con candidati agguerriti approvati dalle assemblee territoriali degli attivisti, ma anche di cacciare Draghi e il suo ignobile esercito di collaborazionisti, mettendo nuovamente al centro dell’azione politica l’interesse dell’Italia e degli Italiani e non quello delle élite mondialiste e guerrafondaie che, per perseguire la loro sete di potere e di profitto, stanno cercando di portare il nostro Paese e il mondo intero verso il baratro.
“Soli siamo niente, uniti possiamo tutto!”.

Il testo dell’appello all’unità dell’opposizione al governo Draghi è qui: https://www.appellodei100.it/appello

MAYDAY: IL 1° MAGGIO TUTTI A PADOVA! (liberiamolitalia.org)

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