Fulvio Grimaldi: “Universal Soldier”

Fulvio Grimaldi – 22/01/2023

MONDOCANE: UNIVERSAL SOLDIER (fulviogrimaldi.blogspot.com)

 

In assenza di prospettive meno avvincenti,

MONDOCANE XII, di Fulvio Grimaldi, su BYOBLU, vi trascina nei meandri dello scoppiettante mondo dell’UNIVERSAL SOLDIER.

E se all’ ultramondo del metaverso volete arrivare, per il sottomondo di un pianeta cosparso di cadaveri viventi dovrete passare

Byoblu: Domenica alle 21, Lunedì 12.30, Martedì 08.00, Giovedì 14.30

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KLAUS SCHWAB E TEDROS GHEBREJESUS: CHE FARE DEL MONDO (byoblu.com)

 

Non ricordate? Era il titolo di quel film con Van Damme in cui dei soldati caduti, morti stecchiti, venivano ricuperati, ricostruiti e rimandati in battaglia. Una roba alla Frankenstein: pezzoni di cadaveri per fare un nuovo energumeno, decelebrato, ancora più capace di uccidere e di altre efferatezze.

Come vi ho già raccontato, la leggenda di Frankenstein nasce nella fantasia di Mary Shelley nel 1816 e nello stesso paesino svizzero in cui, del tutto appropriatamente, Klaus Schwab ha collocato gli uffici del Forum Economico Mondiale, quell’organismo di degenerazione-depravazione etico-ideologico-politico-culturale che vorrebbe rovesciare mondo e umanità nella propria caricatura cartonata.

Oggi quel progetto si chiama Universal Soldier, soldato universale, vale a dire: tutti soldati, senza rimedio e senza alternativa. L’hanno ribadito a Davos, l’hanno sacralizzato a Ramstein con la Nato e Crosetto, gli forniscono gli strumenti sanitari totalitari quelli dell’OMS a Ginevra.

Tutto parte dalla fine di Bretton Woods, quando, nel 1944, il dollaro fu collegato all’oro, divenne l’imperatore del mondo e fece accumulare agli USA, tramite la vendita della propria superproduzione, la più grande ricchezza di una nazione dopo gli Incas e gli Aztechi dorati. Con Nixon, negli anni’70, esaurito l’oro nella guerra al Vietnam, gli USA si erano stancati di produrre e preferirono mettersi seduti, comprare dagli altri.

E che ci vuole. Sempre tramite dollaro, ma non più intriso d’oro, ma semplicemente stampato, a volontà, a delirio. Risultato 31 trilioni di debito pubblico, un default ambulante, un paese infrastrutturalmente e socialmente allo sfascio. Centinaia di trilionari e miliardari in alcuni settori mantenuti in vita– Armi, banche, farmaceutica, comunicazione – il resto del paese nei campi di roulotte ai margini delle città, con disperati cacciati di casa per affitti insostenibili.

Soluzione? Anni’90, Samuel Huntingon, la pietra filosofale dello “Scontro di civiltà” e, quindi, i Neocon, democratici e repubblicani, le Torri Gemelle come innesco, il Programma per un nuovo Secolo Americano (PNAC), con Pentagono e Complesso Militarindustriale a far da locomotiva. Formula vincente: o noi, o morte.

Da lì l’Universal Soldier. Non più Van Damme, ma tutti noi. A partire dalla guerra agli slavi, iniziando con la Serbia e arrivando alla Russia (controllo della massa terrestre e dell’energia) e a proseguire con la guerra agli arabi e all’Islam (controllo del petrolio e delle rotte economiche). Un rottame di Stato federale, con alle dipendenze gruppi criminali che gli amministrano colonie e protettorati e che si appende a distruzione e morte per potersi illudere ancora di essere padrone globale.

Degli ambientini in cui tutto questo germoglia tratta la puntata MONDOCANE XII.

Fulvio

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