Gli USA pensano al “First Strike” mentre la Russia pensa a difendersi… chi vincerà la guerra?

Paolo D’Arpini – 14/05/2024

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L’atteggiamento violento, ed il sistema di vita basato sulla rapina di beni altrui, fa parte della propensione al ladrocinio dei desperados, ex galeotti, ladri e assassini, che formarono il ceppo basilare dei conquistatori anglosassoni, seguiti poi da altri fuggiaschi europei che hanno contribuito all’invasione dei territori nord americani.

Dopo aver espropriato e distrutto le pacifiche e libere popolazioni autoctone e fondato gli United States of America, in seguito a una cruenta guerra civile, essi hanno rivolto le loro mire di conquista verso le nazioni europee di provenienza, oggi tutte inserite nella NATO ed asservite ai voleri ed interessi statunitensi. Mancherebbe al loro dominio la Russia che è comunque circondata da basi della NATO, e che è vista da Washington come un enorme bottino da conquistare, dato il vasto territorio sul quale si trovano il 60% delle risorse minerarie della Terra, acqua potabile, terreni agricoli, etc…

“Gli investimenti del Pentagono si limitano alle armi offensive progettate per l’invasione di altri Paesi. Per esempio, chi ha bisogno di aerei stealth per difendere il proprio territorio? Washington è l’unica proprietaria di portaerei nucleari scortate da decine di incrociatori, cacciatorpediniere, navi d’assalto anfibio e sottomarini d’attacco nucleare in grado di attaccare qualsiasi punto del globo. Gli Stati Uniti dispongono anche di una flotta di oltre 500 aerei cargo pesanti specificamente progettati per il trasporto di divisioni corazzate a decine di migliaia di chilometri dal continente americano.” (Valentin Vasilescu)

E’ pur vero che la Russia, soprattutto dopo la salita al potere di Vladimir Putin, oggi possiede mezzi di deterrenza in grado di sconsigliare l’avvicinamento delle portaerei e di altri mezzi d’offesa, che possono essere abbattuti dai nuovi sistemi missilistici superveloci. Diciamo perciò che la Russia si è specializzata in armamenti per difendere il proprio Paese e non particolarmente per invaderne altri.

Ma occorre considerare il numero e la qualità di armi che gli USA potrebbero utilizzare per un eventuale attacco “First Strike”. Le basi USA che circondano la Russia sono centinaia, e quasi tutte armate di missili nucleari, ed altrettanto dicasi per le basi ubicate sul territorio americano (in particolare in Alaska a due passi dalla Russia) poi ci sono le portaerei, sommergibili, etc. insomma la Russia per difendersi dovrebbe disporre di migliaia e migliaia di missili ed inoltre tutti dovrebbero andare a buon fine, cosa quasi impossibile.

Per questo l’America pensa all’opzione di sparare il primo colpo e mettere così in ginocchio la Russia. La sola difesa reale che ha la Russia è la vastità del territorio e la distribuzione sparsa della sua popolazione, poi c’è da dire che la sua possibilità di risposta, sia pur limitata, se diretta alle grandi metropoli americane, creerebbe grande disagio nella popolazione statunitense, che non è abituata alle guerre in casa, e questo potrebbe portare al crollo degli USA per come noi li conosciamo, con rivolte dei neri e dei latinos e infiltrazioni varie di muslim, etc.

Se tutto ciò avvenisse sarebbe comunque una “quasi fine del mondo” sia per la Russia che per gli USA e soprattutto per L’Europa se questa venisse -come ormai pare certo- coinvolta. A salvarsi forse sarebbe l’Africa che da continente più povero del mondo ritornerebbe ad essere la “casa” degli ultimi umani (od umanoidi o mutanti in seguito alle radiazioni atomiche). Siamo a livelli di fantascienza ma gli americani, scemi come sono, potrebbero pensare di farcela a “vincere” oppure morire tutti insieme come “consigliato” dai sionisti (con la solita politica del “Muoia Sansone con tutti i filistei)…”

 

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