Alleanze pericolose: il compromesso con l’estrema destra mette a rischio il futuro dell’Europa

Alessandro Marescotti – 16/05/2024

 

Le parole del Presidente del Consiglio Europeo, Charles Michel, lasciano presagire un futuro inquietante per l’Europa. La sua apertura ad alleanze con forze di estrema destra, pur di ottenere una maggioranza, rappresenta un pericolo concreto per i valori fondanti dell’Unione Europea.

L’Europa è nata proprio in contrapposizione a ideologie nazionaliste e xenofobe. La cooperazione e la solidarietà tra Stati, il rispetto dei diritti umani, il ripudio del militarismo e la promozione della democrazia sono i pilastri su cui si basa il progetto europeo. Aprire ad alleanze con partiti che mettono in discussione questi principi fondamentali significa minare le fondamenta stesse dell’Unione.

Tutto questo avviene per via della guerra in Ucraina.

L’aumento delle spese militari in Europa richiede alleanze inedite anche con forze di estrema destra che non si tirano mai indietro quando di tratta di indossare l’elmetto e votare per la guerra.

La storia ci insegna che concedere spazio alla destra xenofoba e razzista non fa che rafforzarla e legittimarla. Invece di assecondarla dovremmo impegnarci a contrastarla.

L’Europa non può accettare di tutto e di più in funzione anti-Putin. Il suo futuro deve essere costruito sulla base dei valori antifascisti dell’Europa e non certo attraverso alleanze con chi rinnegano quei principi.

Fa rabbrividire l’affermazione di Michel secondo cui “si può collaborare con l’estrema destra” in quanto “la cosa che conta davvero sono le politiche, la sostanza”. Se accettiamo di collaborare con chi osteggia i principi fondamentali dell’Europa, perdiamo di vista la nostra stessa comune identità e mettiamo a rischio il futuro in nome della guerra e di una improbabile quanto pericolosa vittoria contro la Russia, di cui tanto ha parlato la Von der Leyen lo scorso anno. Oggi il suo partito vorrebbe rispedire in Ucraina i renitenti alla leva che si sono rifugiati in Germania. È terribile.

L’Europa ha il dovere di costruire un futuro basato sulla solidarietà, la pace, la giustizia e il rispetto dei diritti umani. E non lo si può fare con l’estrema destra. Ricordiamoci che negli anni Trenta l’estrema destra di Hitler e Mussolini venne considerata un interlocutore utile da legittimare nella speranza che il nazifascismo divenisse la forza di sfondamento ad Est.

L’Europa non può tornare ad essere unita solo per sconfiggere Putin. Deve essere unita per la difesa di un ideale comune che contrasta radicalmente con l’estrema destra. Se rinunciamo a questo ideale, rischiamo di perdere tutto ciò che l’Europa ha rappresentato.

 


 

Michel, “è possibile collaborare con l’estrema destra” | ANSA.it

“La cosa che conta davvero sono le politiche, la sostanza”. Lo ha detto il presidente del Consiglio europeo Charles Michel al Forum per la democrazia di Copenaghen rispondendo alla domanda se sarà possibile collaborare con le forze di estrema destra dopo le elezioni europee. “Al Consiglio europeo c’erano dubbi e preoccupazioni prima delle elezioni di Stati membri e poi abbiamo visto che era possibile lavorare con i governi di quei Paesi anche se nella coalizione c’era un partito di estrema destra”, ha detto precisando di non voler dare “esempi specifici”.

Incalzato sul dopo elezioni europee, Michel ha chiarito che al “Parlamento europeo la questione sarà quali saranno i partiti politici pronti a cooperare per sostenere l’Ucraina”.

https://www.ansa.it/amp/europa/notizie/rubriche/altrenews/2024/05/14/michel-e-possibile-collaborare-con-lestrema-destra_7a54c213-4a0c-4850-895d-ce09cfcf2190.html

 

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