“Il Governo dei capri espiatori”

Ogniqualvolta gli italiani scendono in piazza, manifestano ed esprimono la propria indignazione, Giorgia Meloni & co. tentano di spostare l’attenzione sulle vetrine rotte. Mai, invece, si interrogano su quello che sta accadendo nel Paese.

Come ho detto da Floris alcuni giorni fa, mi stupisce che i cittadini abbiano resistito quattro anni prima di organizzarsi e scendere in piazza. Per giorni, media e politici hanno ignorato le sacrosante proteste degli autotrasportatori iniziate nel Sud Italia. Per loro e per i pescatori, il Governo ha trovato soltanto 105 milioni di euro: una mancetta ignobile. Le richieste iniziali partivano da più di un miliardo di euro.

Pensate che un sistema missilistico Samp-T (quello dato a Zelensky) vale 700 milioni di euro. A Kiev, il Governo Meloni ha dato finora 3 miliardi di euro. Vi rendete conto? Per i sedicenti sovranisti, Zelensky vale più dei lavoratori italiani.

Oggi, per far credere all’opinione pubblica che in realtà le cose vadano bene, siamo passati dal “i ristoranti sono pieni” di Silvio Berlusconi al “è colpa di”.

Se i cittadini italiani scendono in piazza contro il genocidio a Gaza, contro il terrorismo di Stato israeliano, contro le uccisioni indiscriminate di bambini e giornalisti palestinesi, allora la responsabilità è di Hamas e della propaganda degli ayatollah. E quindi i cosiddetti “sovranisti” (insieme a un pezzo di sionisti del Partito Democratico) si inventano il DDL antisemitismo (il DDL 1004, che impone l’adozione della definizione di antisemitismo promossa dall’International Holocaust Remembrance Alliance e che serve a equiparare l’antisionismo all’antisemitismo, e quindi a limitare le critiche allo Stato terrorista di Israele).

Se i cittadini italiani scendono in piazza contro il caro vita, contro le armi e per la pace, i cosiddetti sovranisti dicono che le piazze sono state fomentate dalla propaganda russa.

Ora, invece, dicono che dietro le manifestazioni degli autotrasportatori, dei pescatori e degli agricoltori ci sia la mafia. Inoltre, minacciano di sequestrare i mezzi di lavoro, identificano 1.339 camionisti e denunciano 71 persone.

Capito, sì? Ogniqualvolta i cittadini italiani alzano la testa, per il Governo è sempre colpa della “propaganda” e delle “infiltrazioni” di qualcun altro. E queste balle vengono trasmesse dai megafoni del sistema: i giornali (salvo rare eccezioni). Tra l’altro, come qui su Scomode Verità abbiamo raccontato ripetutamente, parliamo degli stessi giornali che nella maggioranza dei casi sopravvivono solo ed esclusivamente grazie ai soldi dello Stato.

Il ministro degli Esteri di Israele in Italia, Antonio Tajani, alcune ore fa ha dichiarato: «Se si ferma l’autostrada non si abbassa il costo del gasolio». Eppure sono gli stessi che alcuni anni fa dicevano: “Quando fate 50 euro di benzina, 15 vanno alla benzina e al benzinaio e 35 vanno allo Stato tra IVA e accise” (cit. Giorgia Meloni) e promettevano di mettere fine a questa “vergogna”. Rivedere oggi quel famoso video di Giorgia Meloni alla pompa di benzina sembra quasi di guardare uno sketch di Crozza. Peccato che non ci sia nulla da ridere.

I cosiddetti sovranisti, da quando sono al Governo, non hanno fatto altro che avallare le guerre della coalizione Epstein (Usa+Israele). E sono proprio queste guerre ad aver trascinato il nostro Paese in una vera e propria crisi economica e sociale.

Avete sentito per caso Giorgia Meloni aprire bocca quando gli USA hanno iniziato la guerra con l’Iran su mandato di Israele? Ovviamente no. Anzi, tutt’altro: la donna, madre e cristiana non ha fatto altro che ripetere come un pappagallo la propaganda statunitense. Vi ricordate la fake news sulla minaccia della “bomba nucleare” che l’Iran non ha mai avuto?

Allo stesso modo, avete sentito qualcuno al Governo aprire bocca ogniqualvolta l’UE approvava un nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia (siamo arrivati al ventiduesimo)? Ovviamente no!

Oggi i cosiddetti patrioti vogliono farci credere che sia tutta colpa della “situazione internazionale”. Tentano di deresponsabilizzarsi, ma sono i primi responsabili, perché è stato proprio il loro inutile servilismo ad averci portato in questa situazione.

Ora possono continuare a comportarsi da “creatori di reati” (il Governo dei cosiddetti patrioti, da quando si è insediato, ha istituito 57 nuovi reati), possono proporre “più carceri per i minorenni” (cit. Carlo Nordio, il quale si sarebbe dovuto dimettere un minuto dopo la sconfitta al referendum sulla magistratura), ma la verità è che gli italiani hanno fame. E loro hanno tolto il pane agli italiani.

Alessandro Di Battista – 23/10/2026

Il Governo dei capri espiatori – by Alessandro Di Battista