Mosca si appella all’OPCW. Perché la Germania non rende pubblici i dati su Navalny?

La delegazione diplomatica della Federazione russa presso l’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (OPCW) ha chiesto formalmente alla Germania di fornire tutti i dati relativi al presunto avvelenamento di Alexey Navalny e di renderli pubblici.

Dopo che Berlino si è rifiutata di condividere qualsiasi dato relativo all’affare Navalny, il fascio-liberista additato dall’occidente come oppositore di riferimento al governo di Putin, Mosca ha chiesto che i dati vengano inviati all’OPCW. La Russia ha contattato la Germania attraverso l’organizzazione, secondo quanto riferito a RT dall’inviato permanente dell’organizzazione a controllo delle armi chimiche e batteriologiche, Aleksandr Shulgin.

“Abbiamo inviato una lettera alla rappresentanza permanente della Germania”, ha dichiarato Shulgin a RT.

“Abbiamo chiesto ai tedeschi di fornirci informazioni esaurienti sui risultati di analisi, campioni di sangue, campioni biologici”, ha proseguito. “Ho inoltrato una mia lettera personale al direttore generale dell’OPCW, Fernando Arias, informandolo della nostra nota ai tedeschi e chiedendogli di renderla disponibile per tutti gli stati membri dell’organizzazione delle armi chimiche”, ha detto Shulgin.

Finora Mosca non ha ricevuto alcuna informazione da funzionari tedeschi nonostante le ripetute richieste di varie agenzie governative. L’unico risultato di questa mancanza di comunicazione è l’interruzione dell’indagine interna russa su quanto accaduto a Navalny, ha proseguito Shulgin. Tutto ciò ha ritardato l’indagine preliminare da parte del procuratore generale russo, necessaria per determinare se l’incidente richieda o meno un’indagine criminale a tutti gli effetti.

La saga di Navalny ha avuto luogo il 20 agosto, quando l’oppositore si è ammalato su un aereo in viaggio dalla città siberiana di Tomsk a Mosca. L’aereo ha dovuto fare un atterraggio di emergenza in un’altra città siberiana – Omsk – per poi essere trasportato alla clinica Charité di Berlino due giorni dopo. Navalny è stata dimesso dall’ospedale di Berlino, con i medici tedeschi che ritengono possibile “la piena guarigione” dal presunto avvelenamento. Tuttavia, i medici di Omsk hanno affermato di non aver trovato tracce di sostanze tossiche nei campioni di Navalny.

Intanto la saga Navalny sta complicando le relazioni tra Russia e Unione Europea, oltre che Russia e Usa. Per l’ambasciatore USA a Mosca, John Sullivan: “Purtroppo i canali di comunicazione si stanno restringendo a causa del comportamento della Russia. “Discussioni e negoziati sostanziali diventano difficili, a volte impossibili, quando il governo russo rifiuta di indagare sull’avvelenamento di un proprio cittadino di spicco con un composto al nervino proibito, le nostre elezioni interne negli Stati Uniti sono prese di mira dalle campagne di influenza sponsorizzate dalla Russia, e i cittadini americani sono presi di mira con false accuse penali”. Lo riporta Interfax.

https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-mosca_si_appella_allopcw_perch_la_germania_non_rende_pubblici_i_dati_su_navalny/82_37430/

 

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