Il regime di Kiev si è già rimangiato le promesse di Istanbul?

Ciò che il ministro russo Serghej Lavrov aveva definito mercoledì “un significativo progresso” alle trattative di Istanbul oggi svanisce nel nulla, – “Un significativo progresso è la comprensione degli ucraini che le questioni della Crimea e del Donbass sono definitivamente chiuse”, aveva dichiarato.

Ma oggi, ancora una volta vediamo la cifra di questo governo ucraino: ha già negato e buttato alle ortiche le dichiarazioni e le promesse, fatte a Istanbul. Il ministro degli esteri Kuleba ha fatto ben capire che Crimea e Donbass non sono affatto “questioni chiuse”, quando riprenderanno “il potere sui territori allora sì che saranno chiuse”.   In Russia gli umori sono pesanti, capiscono che con questo governo non è possibile mettersi d’accordo su nulla il giorno dopo smentiscono quanto hanno detto il giorno prima e soprattutto dicono che “con i nazisti non si tratta”, perciò questi incontri che avvengono con la parte ucraina, sono da ritenersi semplicemente dei colloqui,  di certo non possono definirsi accordi.

Per quanto concerne invece la promessa degli ucraini a Istanbul di avviare le indagini riguardo i crimini dei militanti ucraini nei confronti dei militari russi, oggi è arrivata la doccia fredda, nientemeno che dall’Incaricata dal Parlamento ucraino per i diritti umani, Ljudmila Denisova, la quale ha pubblicamente detto che il video è “falso”,  gli ucraini che sparano alle gambe ai soldati russi, lasciandoli là a terra senza assistenza sanitaria, “ è un puro fake”, montato nei set cinematografici della Russia” –  ha dichiarato quella che dovrebbe difendere i diritti umani! Aggiungendo anche che le autorità ucraine hanno verificato i fatti e tale fatto non si è confermato vero, mentre invece i due nazisti ucraini arrestati dai russi hanno già raccontato tutto e confermato la veridicità del fatto.

La Denisova dice anche che non è vero che in Ucraina si calpestano i diritti umani, come non sono vere le torture, come non è vero che i prigionieri vengono trattati male.

A tal proposito vorrei anche dire che in Ucraina le autorità hanno vietato la pubblicazione di tali video che mostrano le torture dei nazisti ucraini, in altre parole, attenzione, le autorità vietano di mostrare queste torture, ma non vietano di farle! Questa è la vera faccia di Zelenskij, anzi, d’ora in poi “Elenskij”, dato che già in Germania hanno vietato la lettera Z poiché simbolo dell’operazione militare russa in Ucraina e se la si disegna si viene perseguiti penalmente.

Ieri c’è stato un terribile bombardamento ad opera dei nazisti ucraini delle case popolari alla periferia di Donezk, a Tekstilscik, nel quartiere Kirovskij, già pesantamente bombardato dagli ucraini negli anni 2014 e 2015, con distruzione di scuole e case civili. Ieri mattina i sistemi reattivi di fuoco multiplo Uragan ha lanciato un missile, ben 6 metri di lunghezza, su una casa d’abitazione di molti piani, alle 6 e mezza della mattina, è chiaro il disegno criminale di uccidere quanti più civili inermi!  Per ora il bilancio è di due morti e molti feriti, tra i quali c’è una bimba di un anno e mezzo in gravissime condizioni per la cui vita stanno ancora lottando i medici molti altri sono rimasti sotto le macerie sono ancora da estrarre.

Ma la catena di montaggio dei fake lavora senza sosta e il New York Post ha pubblicato ieri la notizia, falsificandola completamente: “la Russia continua i bombardamenti delle città ucraine a dispetto delle sue dichiarazioni di non colpire gli obiettivi civili”. Presto arriverà anche in Italia questo fake? O continueranno i giornali nostrani a tacere questo fatto, il che costituisce già di per sé una disinformazione.

Marinella Mondaini

01/04/2022

Il regime di Kiev si è già rimangiato le promesse di Istanbul? – Dalla Russia – L’Antidiplomatico (lantidiplomatico.it)

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