L’assedio medievale (di Cuba) di cui non si parla

Sharing

Gli USA, ogniqualvolta devono giustificare guerre e colpi di Stato, parlano di “minacce” o di “esportazione della democrazia”.

Come sapete, ho sempre “sfruttato”, nel senso positivo del termine, gli spazi mediatici per denunciare ciò che in pochi hanno il coraggio di denunciare. È anche per questo che abbiamo costruito Scomode Verità. Dopo un anno e mezzo di lavoro intensissimo, abbiamo dato vita a una comunità che si informa e non si ferma ai titoli delle homepage dei grandi giornali italiani. Oggi voglio usare questi spazi per denunciare il terrorismo economico statunitense che sta mettendo in ginocchio il popolo cubano. Ed è quello che farò.

Gli USA, ogniqualvolta devono giustificare guerre e colpi di Stato, parlano di “minacce” o di “esportazione della democrazia”. Guardate cos’è successo soltanto durante l’ultimo mandato di Donald Trump. Gli Stati Uniti hanno rapito il presidente Maduro accusandolo di essere a capo del Cartel de los Soles, una delle organizzazioni di narcotraffico più potenti dell’America Latina, salvo poi ritrattare quell’accusa nei documenti redatti e diffusi dalla procuratrice statunitense Pam Bondi. Gli USA, sotto il ricatto dello Stato terrorista di Israele, hanno dato il via a una guerra contro l’Iran (che è anche una guerra contro l’Unione europea) parlando della presunta minaccia nucleare iraniana: una minaccia mai esistita.

Le cosiddette bugie “democratiche”, costruite ad arte per giustificare davanti ai popoli occidentali le aggressioni statunitensi, servono, nel caso del Venezuela e dell’Iran, a coprire il reale obiettivo degli USA: il petrolio. Guarda caso, Venezuela e Iran sono rispettivamente il primo e il terzo Paese al mondo per riserve petrolifere.

Oggi, dato che Trump sta perdendo la guerra in Iran, ha bisogno di un nuovo trofeo da mostrare in campagna elettorale. Ed è per questo che gli USA si stanno accanendo contro Cuba, sostenendo che il Paese rappresenti “una minaccia insolita e straordinaria” per la sicurezza nazionale e la politica estera degli Stati Uniti. Anche questa è un’altra bugia.

Il Bloqueo va avanti da 60 anni. Ma negli ultimi mesi la situazione è drasticamente peggiorata. Il 29 gennaio 2026, nel silenzio generale dell’Occidente, il presidente degli Stati Uniti ha firmato un ordine esecutivo con cui sono state imposte sanzioni contro qualsiasi Paese avesse venduto o fornito petrolio a Cuba. E questo ha portato a un blocco pressoché totale.

Cuba ha centrali elettriche che funzionano con il carburante. Oggi a Cuba non entra una sola goccia di petrolio. Senza petrolio non funzionano le centrali elettriche. E se non funzionano le centrali elettriche, non c’è acqua. Io queste cose le ho viste con i miei occhi. Le ho vissute sulla mia pelle. Nei giorni precedenti all’operazione sono stato ricoverato al diciannovesimo piano del reparto di Neurochirurgia dell’Hospital Clínico Quirúrgico Hermanos Ameijeiras. In bagno non c’era l’acqua. Dovevamo scaricare e lavarci con l’acqua nei secchi.

Il blocco ha avuto un effetto devastante sulla sanità cubana. Le interruzioni di corrente impediscono l’utilizzo di apparecchiature essenziali per la cura dei malati. Pensate a cosa significa dover operare senza corrente. Pensate ai pazienti che non possono essere trasportati per via dell’assenza di carburante. Che cos’è tutto questo, se non un vero e proprio assedio medievale? Leggete le parole di Yudmila Rodríguez Verdecia, dottoressa cubana, capo anestesista e responsabile della sala operatoria ostetrica: «Quando si verifica un’emergenza elettrica, un blackout, l’intera unità si blocca. Veniamo sprofondati nel buio completo. L’intervento chirurgico non può essere interrotto. Abbiamo dovuto continuare a operare al bagliore delle torce dei telefoni cellulari».

Pensate ai bambini malati di cancro. A Cuba, ogni anno, vengono diagnosticati circa 400 casi di cancro tra bambini e adolescenti. Sapete da cosa dipende la loro sopravvivenza? Da farmaci e apparecchiature che non possono funzionare senza elettricità. E come possono funzionare le macchine necessarie per fare radioterapia senza elettricità?

Tutto questo è causato scientemente dalla cosiddetta più grande democrazia del mondo. Nel silenzio generale. Perché guai, guai a pronunciare una sola parola contro il terrorismo di Stato statunitense. Guai a mettersi contro la Casa Bianca. Questa è la democrazia deviata in cui viviamo.

Per quanto mi riguarda, il blocco energetico, insieme a tutta una serie di altre sanzioni applicate dagli USA, rappresenta una vera e propria punizione collettiva contro un popolo che vuole soltanto vivere in pace. È un atto di genocidio. E noi, rispetto a tutto questo, non possiamo voltarci dall’altra parte.

P.S: Qui su Scomode Verità continueremo ad informare come abbiamo sempre fatto. Ma nei prossimi giorni Schierarsi, l’Associazione che abbiamo fondato, sarà impegnatissima in attività e progetti per sostenere concretamente il popolo cubano. Vi aggiornerò nelle prossime ore.

Alessandro Di Battista – 06/10/2026

https://alessandrodibattista.substack.com/p/lassedio-medievale-di-cui-non-si

 


Sharing