Trieste, 10 gennaio: Presidio contro invio di armi in Ucraina

Coordinamento no green pass Trieste

 

Trieste, Piazza della Borsa – ore 17:00

Il 10 gennaio prossimo il Senato inizierà l’iter di conversione in legge del decreto contenente l’ennesimo invio di armi e mezzi all’Ucraina. Così, tra frasi fatte e discorsi retorici, si perpetra l’ennesimo barbaro atto di un parlamento che, pur di compiacere in modo servile la N.A.T.O. e far arricchire l’industria bellica, straccia in un sol colpo la Costituzione e il volere dei propri cittadini.

Al silenzio di quanti – per imbarazzo o complicità – scelgono di far finta di non vedere, noi rispondiamo continuando a puntare il dito. Verso l’Alleanza Atlantica in primis, che, da alleanza con finalità ufficialmente difensive, si arroga oramai un “diritto all’espansione” spesso incurante non solo del diritto all’autodeterminazione dei popoli ma anche di equilibri geopolitici pattuiti in passato; e poi verso il governo italiano, da cui pretendiamo l’immediato stop ad ogni invio di materiale bellico.

Forti dei nostri principi, che da oltre un anno a questa parte ci uniscono e ci identificano, martedì 10 gennaio, in contemporanea con la discussione in Senato, organizzeremo un presidio a partire dalle 17.30 in Piazza della Borsa, con la volontà di portare avanti le nostre istanze e mostrare a chi ci governa che non ci piegheremo ad alcun pretesto guerrafondaio. Un gesto forte che parte proprio da Trieste, città che dovrebbe essere neutrale e demilitarizzata secondo i trattati internazionali.

Chiediamo a tutti coloro che condividono la nostra rabbia di unirsi e manifestare. Noi, come sempre, non molleremo di un centimetro!

NO ALLA GUERRA, NO ALLA N.A.T.O., NO ALL’INVIO DI ARMI!

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