Altro che “pace giusta” dell’EU! La pace in Ucraina ormai sarà “obbligata”

Prima l’Ue parlava di “vittoria ucraina”, poi di “pace giusta” (concetto che non significa nulla), adesso hanno coniato una nuova espressione: “pace dignitosa”.

Vedrete che tra poco sempre più persone parleranno di “pace obbligata”, anche perché lo step successivo è la “resa incondizionata”. Adesso riavvolgete il nastro e pensate alle balle che ci hanno raccontato, tutti quanti, da destra a sinistra. Pensate alla controffensiva ucraina che avrebbe dovuto garantire la riconquista dei territori, pensate al giornale di Mentana che pubblicava articoli sui “russi che combattono con le pale”, pensate alla “pace o condizionatore” del messia Draghi, a Ursula che ci parlava dei russi con cacciaviti in mano intenti a smontare lavastoviglie per cercare componentistica militare, pensate a Prigožinil cuoco di Putin divenuto “chef stellato” quando gli si è rivoltato contro, pensate a Letta che da segretario PD ci disse che le “sanzioni avrebbero fatto crollare la Russia in pochi giorni”, pensate al tatuaggio di Calenda, alla censura della Picierno, alla russofobia che ci hanno provato a inculcare per convincerci che la speculazione finanziaria che si chiama “piano di riarmo” fosse cosa buona e giusta, pensate alla Meloni che quando ambiva al bacio sulla fronte di quel rincoglionito di Biden ci prendeva per i fondelli sostenendo che l’unico modo per ottenere la pace fosse obbligare Putin a ritirarsi.

Pensate ai miliardi dati ai paladini della democrazia ucraina finiti nel cesso (d’oro), pensate alle 500.000 armi date a Kiev e sparite nel nulla (saranno finite anche nelle mani delle cosche che combattono poliziotti e carabinieri), pensate alle volte che ci hanno detto che Zelensky stesse lottando per noi.

Pensate ai 19 (quasi 20) pacchetti di sanzioni alla Russia per evitare che vincesse la guerra e al totale immobilismo verso i terroristi israeliani che continuano ad uccidere.

Pensate all’informazione asservita, ai russi che hanno finito le armi, alle città ucraine cadute per la nebbia e non per lo strapotere militare di Mosca, pensate agli attentati terroristici fatti dagli ucraini e attribuiti ai russi, pensate alle decine di patologie che hanno colpito Putin il quale pare oggi molto più forte e sano dei politici europei, pensate a Macron che parlava dell’invio di truppe Ue in Ucraina, pensate ai cosiddetti “volenterosi”, nullafacenti e falliti.

Pensate ai soldati ucraini, ragazzi spesso rastrellati per strada, addestrati insufficientemente e spediti a combattere da quelli che si sono dimessi perché pizzicati con le tangenti in tasca. Io penso a loro, sempre. E mi danno del putiniano. Putin fa propaganda? Certo, come tutti in guerra, ma ahimè i suoi argomenti propagandistici sono forti. Della classe dirigente ucraina ha appena detto: “siedono su water d’oro, non pensano ai soldati”. Pensate questa frase come verrà presa dai ragazzi ucraini in trappola al fronte.

Slava Ukraïni, gloria all’Ucraina, è un grido da rispettare se si considera il valore dei combattenti di Kiev. Ma la verità è che lo Slava Ukraïni! gridato dai politici europei in realtà era uno Slava fabbriche di armi!, Slava fondi finanziari!, Slava USA!

La guerra in Ucraina l’ha persa l’Ucraina, l’ha persa l’Europa. La guerra in Ucraina l’ha vinta la Russia, l’ha vinta la Cina e l’hanno vinta anche gli USA di Trump il quale ha arricchito le fabbriche di armi USA, le multinazionali energetiche USA e adesso passerà anche per il pacificatore.

Come ha scritto ieri Marco Travaglio: “In questo horror senza fine, l’unica buona notizia è che Usa e Russia trattano in segreto per chiudere la guerra. A questo ci hanno ridotti i nostri sgovernanti: al ‘meno male che Trump c’è’.”

Pensate che schifo che è diventata (o che è sempre stata) l’Unione europea.

 

“La pace obbligata” di Alessandro Di Battista – 21/11/2025

https://alessandrodibattista.substack.com/p/la-pace-obbligata

 

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