[ComuneInfo] L’alba trionfa sulla notte

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Genocidi, guerre, destre al potere, crisi climatica: impossibile non percepire la forza della notte. L’alba che spazza via il buio diventa allora non una certezza, ma un orizzonte di senso, uno stendardo di lotta contro la notte del mondo attuale, del capitalismo.

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Abbiamo messo su una campagna fatta di articoli e di libri, ma anche di iniziative con cui supportare chi si ribella facendo. Perché nel mezzo della tormenta, c’è bisogno di rifugi sicuri

L’alba trionfa sulla notte

L'alba trionfa sulla notte
Genocidi, guerre, destre al potere, crisi climatica: impossibile non percepire la forza della notte. L’alba che spazza via il buio diventa allora non una certezza, ma un orizzonte di senso, uno stendardo di lotta contro la notte del mondo attuale, del capitalismo. Il nostro grido: “No! Questo mondo non ci piace!”. Scrive John Holloway: “Viviamo nel mezzo di una catastrofe unica, che ci getta rovina su rovina ai piedi, accumulandole senza fine, ma la sfida importante e terribile non è parlare delle rovine, bensì trovare il fiore tra le rovine…”

Naza, il genocidio come effetto collaterale

Naza, il genocidio come effetto collaterale
Lavender è il sistema di Intelligenza Artificiale che opera con un algoritmo che penetra, intercetta, decide i bersagli – uomini, donne, bambine – calcolando per difetto e con massima imprecisione il numero di “naza”, cioè di effetti collaterali da uccidere nelle case e nelle strade. Lavender è agito da tecnici-soldati israeliani: come soldati eseguono gli ordini, come tecnici operano seguendo protocolli. Alla domanda, “ma siete voi a premere Invio”, la risposta è, “sì ma gli effetti non sono provocati da noi”. Sul documentario NAZA, di Yuval Abraham e Rachel Szor, attaccato con ferocia dal governo israeliano

Aprire i tetti per far entrare il mondo

Aprire i tetti per far entrare il mondo
Gli striscioni che non smettono di apparire sui cancelli delle scuole ricordano che bambini e bambine non possono essere mai rappresentanti di maggioranze o minoranze. L’inchiesta “Aprire i tetti per far entrare il mondo” raccoglie interventi di insegnanti, dirigenti scolastici, genitori, studenti e studentesse, associazioni, amministratori locali. Si parla di Genova, Roma, Cosenza, Torino, Milano, Bergamo, Bologna, Padova, Firenze, Cagliari. Si ragiona di scuole aperte partecipate, di logiche del colonialismo a scuola, di segregazione scolastica e periferie. Con articoli di Cinzia Pennati, Emilia De Rienzo, Gianluca Carmosino, Giovanna Mezzatesta, Sara Gandini, Paolo Bartolini, Diego Di Masi, Alessio Surian, Rahma Nur, Ludovico Arte, Alessandra Sanna, Giancarlo Cavinato, Giovanni Fioravanti, Alessandro Ghebreigziabiher

Nelle scuole aperte gli altri siamo noi

Nelle scuole aperte gli altri siamo noi
Il progetto “Scuole aperte partecipate in rete” promosso in 14 città ha mostrato, tra le altre cose, come i territori dove è consistente la presenza di migranti siano tra i più fertili nell’aprire le scuole negli orari extrascolastici. Sorprendente, vero? I casi di Roma, Cosenza e Torino

Per un’educazione femminista e decoloniale

La scuola è fatta di conflitti e contraddizioni, a volte è un luogo che amplifica le disuguaglianze, altre le possibilità e perfino la gioia. Per questo merita di essere indagata in profondità e in tutta la sua pluralità. Sara Rossetti lo fa con una ricerca molto ricca ma non chiusa nei linguaggi accademici: La scuola a colori. Per un’educazione femminista e decoloniale (Astarte) è un libro che mette al centro il punto di vista di ragazzi e ragazze di alcune scuole superiori. Il testo è pensato come uno strumento per insegnanti, educatori, genitori, studentesse e studenti che non vogliono smettere di credere in una scuola aperta, cioè capace di creare ogni giorno spazi di presa di parola per tutte e tutti. La prefazione scritta da Rahma Nur, docente e poeta somalo-italiana

Il tetto del 30% a Milano

Il tetto del 30% a Milano
Il decreto scuola rischia di precipitare su quasi la metà delle scuole primarie di una città ricca quanto piena di contraddizioni rimosse

L’estate è davvero finita

L'estate è davvero finita
La crisi climatica non è più un rischio da proiettare nel futuro

Verbi e declinazioni possibili

Verbi e declinazioni possibili
Ogni giorno scegliamo il modo con cui abitare il mondo

Un tetto Comune

Il pensiero è come l’oceano non lo puoi recintare [Riccardo Taddei]
Una casa per organizzare la speranza [Carmine Miccoli]

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