Passi in avanti verso abolizione pena di morte

Nel 2017 a far fare grandi passi avanti alla lotta globale per abolire la pena capitale è stata l’Africa subsahariana, dove si è registrato un significativo decremento delle condanne a morte. Sempre in questa regione la Guinea è diventata il 20° stato abolizionista per tutti i reati, il Kenya ha cancellato l’obbligo di imporre la pena di morte per omicidio e Burkina Faso e Ciad si stanno avviando a introdurre nuove leggi o a modificare quelle in vigore per abrogare la pena capitale.

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“A cosa serve la pena di morte?”

Se serve a qualcosa perché la usano solo gli Stati Uniti mentre il resto del mondo civilizzato l’ha abbandonata da decenni quando non da secoli? e se la pena capitale soddisfa qualche irrinunciabile finalità sociale o morale perché proprio negli Usa troviamo la più antica giurisdizione continuativamente abolizionista del mondo? e perché proprio in America ci sono altri undici stati che sono abolizionisti da decenni se non da secoli?

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Salviamo la vita di Shawkan, condannato a morte in Egitto

Il 3 marzo, dopo 5 anni di detenzione preventiva, il procuratore ha chiesto per Mahmoud Abu Zeid, noto anche come “Shawkan“, la condanna a morte. La stessa pena è stata chiesta per gli altri 738 imputati nel processo “Dispersione dei disordini a Rabaa“. ra gli accusati anche alcuni dirigenti anziani della Fratellanza Musulmana. Firma l’appello al presidente egiziano per evitare l’esecuzione.

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“Albert Camus, alcolismo e pena di morte”

“Per anni i presidenti francesi avevano commutato quasi tutte le condanne a morte e ciò era coinciso con un aumento degli omicidi, ma contemporaneità non significa necessariamente causalità perché i nuovi omicidi non erano passibili di pena capitale poiché erano omicidi preterintenzionali causati dall’alcool”.

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Alcuni anniversari abolizionisti del 2017

Un elenco incompleto degli anniversari abolizionisti del 2017

Il primo marzo del 1847 lo stato del Michigan, che non ha esecuzioni dal 1837, diventa la più antica giurisdizione continuativamente abolizionista del mondo.
L’11 ottobre dello stesso anno la Toscana abolisce di nuovo la pena di morte. La terza abolizione avverrà il 30 aprile del 1859 e avrà ampie ripercussioni.
L’amnistia generale del 1877 fa diventare l’Italia un paese abolizionista de facto. Lo sarà di diritto dal primo gennaio del 1890 e tale resterà fino al fascismo.
Il 23 Agosto 1927 c’è esecuzione di Sacco e Vanzetti e nel 1947 le ultime esecuzioni in Italia.
Il 17 gennaio 1977 c’è la prima esecuzione americana post-furman e il 10 settembre l’ultima in Francia.
Nel 1977 Amnesty International si proclama abolizionista in ogni caso e da quel momento sarà il motore del movimento abolizionista mondiale: fino al 2007 quando ci sarà la nefasta moratoria di cui stiamo pagando le conseguenze.

Dott. Claudio Giusti
www.astrangefruit.org
www.facebook.com/claudio.giusti.545
www.osservatoriosullalegalita.org/special/penam.htm
www.ildialogo.org/LeInC.php?f=21&s=nopenamorte

Member of the Scientific Committee of Osservatorio sulla Legalità e i Diritti, Claudio Giusti had the privilege and the honour to participate in the first congress of the Italian Section of Amnesty International: later he was one of the founders of the World Coalition Against The Death Penalty.

 

“Avete notato che non si parla più di pena di morte?”

“Da quando c’è stata l’ultima fantozziana Risoluzione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nessuno parla più di pena capitale. Non siamo più bombardati dalle bombastiche affermazioni di NtC che caricava di insulti tutti quelli che non si erano prostrati al suo volere e avevano osato fare affermazioni sgradite al Partito Radicale”.

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[Pakistan] Autore post “blasfemo” condannato a morte

Amnesty International ha chiesto il proscioglimento e l’annullamento della condanna a morte di un uomo giudicato colpevole di aver pubblicato un post “blasfemo” su Facebook. La condanna, emessa da un tribunale anti-terrorismo, si è basata sull’articolo 295.C del codice penale (uso di termini offensivi nei confronti del Sacro Profeta) e sugli articoli 9 e 11.W della Legge anti-terrorismo.

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Nel Regno Unito si graziavano condannati con collo grosso

Anche l’impiccagione più impeccabilmente preparata può avere un’esecuzione disastrosa, perché il collo del condannato potrebbe collassare totalmente sotto l’urto della corda e causarne la decapitazione. Per evitare che tali “scandalous things may happen” nel Regno Unito era invalso l’uso di graziare i condannati a morte che non possedessero un collo adatto alla bisogna.

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[Milano] Sandra Babcock sulla pena di morte in USA

Lunedì 15 maggio dalle ore 16:00 alle ore 18:00 a Milano, l’Associazione dei Laureati dell’Università degli Studi ha organizzato un incontro con un’ospite d’eccezione: la professoressa Sandra Babcock. Alla conferenza parteciperà anche Amnesty International. Si parlerà della pena di morte negli USA e nel mondo.

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“Arkansas fermi il ‘nastro trasportatore’ delle esecuzioni!”

Amnesty International ha sollecitato le autorità dello stato dell’Arkansas a fermare otto esecuzioni, sette delle quali previste nel giro di 11 giorni entro la fine di aprile. Due delle esecuzioni riguardano prigionieri che hanno gravi forme di disabilità mentale e altre presentano preoccupazioni dal punto di vista dello svolgimento dei processi.

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