Dittatura digitale, Sara Cunial: “Diritto alla Disconnessione da Tecnologie Informatiche e Cibernetiche”

«Il 5 luglio 2022 presso la sala stampa dell’associazione Stampa Estera, il Ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale Vittorio Colao ha ufficializzato l’obiettivo di rendere il wallet digitale dei documenti della pubblica amministrazione attivo entro un anno e mezzo. Dichiarando che dopo che l’Italia avrà reso operativo questo modello per la verifica digitale dei documenti che storicamente sono stati sempre ancorati al cartaceo, si attenderà un passaggio anche a livello europeo, con l’auspicio che “altri Paesi dell’Unione possano non solo validare questo meccanismo italiano ma anche adottarlo”».

Comincia così l’allarme lanciato sul social Sfero (link a fondo pagina) dalla deputata Sara Cunial, già esponente del Movimento 5 Stelle poi passata al Gruppo Misto dove ha fondato il nuovo partito VITA che correrà alle prossime elezioni politiche del 25 settembre 2022.

«Quello che si paventa all’orizzonte è la digitalizzazione dei servizi al cittadino attraverso strumenti da capitalismo della sorveglianza, in grado di trasformare in digitale la relazione con lo Stato e la cosa pubblica» aggiunge la parlamentare toccando un tema già trattato da Gospa News in molteplici recenti inchieste sia sul Consiglio del Capitalismo inclusivo che sta implementando il Nuovo Ordine Mondiale e il Great Reset (anche con la promozione della CIA – Central Intelligence Agency – il controspionaggio americano) sia sull’Intelligenza Artificiale che rischia di limitare i diritti individuali proprio come riferisce Cunial.

Tra i rischi citati dalla deputata c’è «la cosiddetta identità digitale, con conversione della patente e carta d’identità in QR Code elettronico; l’App Io Wallet come potenziamento del Green Pass e replica del Sistema di credito sociale modello cinese; il fascicolo sanitario digitale per la telemedicina, il teleconsulto e le televisite; la pubblica amministrazione digitale e i comuni demandati sul cloud come apripista per le smart cities in Big Data. Ovviamente il tutto supportato e avallato dal 5G, anche dallo spazio, dalla Fibra ottica, in grado di coprire il 99% del territorio nazionale e dall’innalzamento di 110 volte dei limiti soglia d’inquinamento elettromagnetico passando dai 6 nei 61 V/m».

«“Il percorso delle riforme è tracciato e nessun futuro governo potrà smontarlo” ha dichiarato il Ministro Colao che dall’inizio del suo mandato agisce in linea l’Agenda 2030 e quel grande reset tanto caro ai transumanisti che, attraverso l’Internet delle cose, puntano all’evoluzione darwiniana dell’Internet dei corpi» rimarca Cunial.

In molteplici inchieste abbiamo svelato i conflitti d’interesse del ministro Colao con la McKinsey, a cui il governo di Mario Draghi ha affidato la gestione del piano sui fondi europei del PNNR Next Generation, e con Bill Gates, sia per una partnership sull’immunizzazione globale con la Gavi Alliance che per i legami con Microsoft nel campo dell’intelligenza artificiale applicata anche alle tecnologie militari grazie al progetto DIANA della NATO.

In tale scenario assumono una valenza inquietante le previsioni della parlamentare del nuovo partito VITA che riportano alla mente le interconnessioni tra il Green Pass digitale adottato dall’Unione Europea per la pandemia da Covid-19, causato ad hoc per imporre una dittatura sociale da un virus SARS-Cov-2 creato in laboratorio in un affare tra Cina e Usa con lo zampino della Commissione Europea, i primi esperimenti del Pentagono USA per il microchip sotto-pelle per i militari (già adottato in Svezia) e infine il brevetto di Microsoft per un analogo congegno capace di gestire le transazioni finanziarie tramite i bioritmi umani.

«Gli effetti sanitari, sociali e ambientali di questo progetto sono totalmente ignorati. Così come restano trascurati gli esclusi da tale progetto» denuncia Cunial che lancia la sua proposta di legge intitolata “Disposizioni per garantire il diritto alla libera utilizzazione del tempo e dello spazio, alla libertà di scelta nell’impiego di tecnologie informatiche o cibernetiche e alla disconnessione dalla rete internet”

«Mentre la Repubblica digitale sta avanzando, prima che sia troppo tardi, è bene che la politica che ancora agisce al servizio del cittadino, cominci a comprendere come gli ultimi margini e spazi di indipendenza, diritti costituzionali e libertà si potranno rivendicare solo ed esclusivamente attraverso la formulazione di due nuovi diritti: il diritto alla disconnessione e quello all’autodeterminazione digitale. Questa proposta di legge aspira ad affermare e consolidare questi diritti e a tutelare i cittadini tutti, compresi coloro che appellandosi alla nostra Costituzione, non intendono sottomettersi a questa dispotica post-democrazia» conclude la parlamentare del nuovo partito VITA.

>Carlo Domenico Cristofori
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CONTRO LA DITTATURA DIGITALE DI COLAO-GATES L’ANTIDOTO DI CUNIAL: “Diritto alla Disconnessione da Tecnologie Informatiche e Cibernetiche” (gospanews.net)

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