Il governo venezuelano ha rilasciato sabato una prima dichiarazione dopo il primo attacco aereo perpetrato dagli Stati Uniti contro la città di Caracas “e gli stati di Miranda, Aragua e La Guaira”, definito come una “gravissima aggressione militare”.
“Questo atto costituisce una flagrante violazione della Carta delle Nazioni Unite, in particolare degli articoli 1 e 2, che sanciscono il rispetto della sovranità, l’uguaglianza giuridica degli Stati e il divieto dell’uso della forza. Tale aggressione minaccia la pace e la stabilità internazionale, in particolare in America Latina e nei Caraibi, e mette gravemente a rischio la vita di milioni di persone”, si legge in un comunicato ufficiale.
All’alba si sono udite delle esplosioni in diversi punti della capitale venezuelana. Anche i social network riportano il sorvolo di elicotteri.
Nel comunicato, Caracas ha avvertito che l’obiettivo degli attacchi “non è altro che quello di impossessarsi delle risorse strategiche del Venezuela, in particolare del suo petrolio e dei suoi minerali, cercando di spezzare con la forza l’indipendenza politica della nazione”.
Nonostante le pressioni, il Venezuela ha avvertito gli Stati Uniti: “Non ci riuscirete”. Dopo oltre duecento anni di indipendenza, il popolo e il suo governo legittimo rimangono saldi nella difesa della sovranità e del diritto inalienabile di decidere il proprio destino. Il tentativo di imporre una guerra coloniale per distruggere la forma repubblicana di governo e forzare un “cambio di regime”, in alleanza con l’oligarchia fascista, fallirà come tutti i tentativi precedenti”
L’AntiDiplomatico – 03/01/2026

