Sinofobia dilagante. E la stella della bandiera cinese diventa un coronavirus

Per una volta citiamo un servizio della tivù saudita al-Arabyia non per parlarne male; anzi. Tratta infatti della discriminazione anticinese che sta crescendo in diversi paesi, parallelamente al timore per il coronavirus. (http://english.alarabiya.net/en/features/2020/01/30/Chinese-people-respond-to-coronavirus-discrimination-We-are-not-a-virus-.html)

Il giornale danese Jyllands-Posten ha pubblicato una… caricatura della bandiera cinese: al posto della stella gialla, un coronavirus.

In Francia hanno dovuto creare l’hashtag #JeNeSuisPasUnVirus (Non sono un virus) per protestare contro gli ormai diffusi pregiudizi. Un’altra idea terra terra per reagire può essere… https://twitter.com/liberazioni/status/1222957221606297602 scegliere un bar cinese per il caffè!

Tutto il mondo è paese e così la psicosi sembra diffomdersi anche in Asia. Asianews (http://www.asianews.it/notizie-it/Coronavirus,-nessuno-vuole-i-sudcoreani-rimpatriati-da-Wuhan-49164.html) cita il caso di due comunità coreane i cui funzionari e residenti alzano barricate contro la decisione del governo di collocare i concittadini rimpatriati dalla Cina in due strutture, presso quelle comunità, per le settimane necessarie al monitoraggio.

Sino Weibo, l’equivalente cinese di Twitter, ha riferito di una donna cinese cacciata da un ristorante in Giappone.

E sempre via twitter, una foto dallo Sri Lanka: la porta di un ristorante reca il cartello «Il servizio è temporaneamente sospeso per i cittadini cinesi».

Non ha invece tutti i torti chi biasima – con foto e video piuttosto orrendi – il consumo, in Cina, di  «esotici» cibi animali cinesi: pipistrelli, serpenti, porcospini, volpi, in effetti venduti nel mercato di Wuhan. In effetti giorni fa gli esperti del Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie della Cina (http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/dalla_cina/2020/01/27/virus-cina-test-confermano-che-nasce-da-animali-selvatici_b1e33692-2f20-4bf2-b15b-6871ab3991a2.html) hanno isolato con successo il nuovo coronavirus (2019-nCoV) nei campioni ambientali prelevati nel mercato di Huanan, a Wuhan. Sui 33 campioni positivi, 31 sono stati raccolti nella parte occidentale del mercato, dove si concentravano i banchi per la vendita di animali selvatici. Secondo gli esperti, il risultato suggerisce che l’epidemia di nuovo coronavirus è collegato al commercio di animali selvatici.

Questo non è bastato a evitare ipotesi farlocche di «virus fuoriuscito da un laboratorio di ricerche militari»… una bufala diventata interrogazione a opera di un certo vicepresidente del Parlamento europeo  (https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-la_bufala_del_coronavirus_creato_in_laboratorio_dai_cinesi_arriva_in_parlamento_europeo/6119_32848/) già in passato noto per aver creduto ad accuse mirabolanti, salvo poi sterzare a 180° come se niente fosse, per lustro personale (http://www.sibialiria.org/wordpress/?p=3415)

Marinella Correggia

 

https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-sinofobia_dilagante_e_la_stella_della_bandiera_cinese_diventa_un_coronavirus/82_32860/

 

Ebrei contro il sionismo. Parole e immagini che non vedrete mai sul mainstream

La battaglia contro l’antisemitismo è spesso il paravento dove nascondere il tentativo di sdoganare un’ideologia razzista come quella sionista.

Tanti sono gli ebrei che rigettano il sionismo e lo combattono. Come ad esempio la congregazione ebraica Haredim contro il sionismo e per i diritti dei palestinesi.

In questo video le parole che non sentirete mai sui media mainstream.

 

https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-video_ebrei_contro_il_sionismo_parole_e_immagini_che_non_vedrete_mai_sul_mainstream/82_32861/

 

Oliver Stone: “Gli USA sono diventati forza del male contro persone che vogliono cambiare le cose”

In questa puntata di “Conversando con Correa”, l’ex presidente dell’Ecuador ha intervistato il noto scrittore e regista nordamericano Oliver Stone, con il quale approfondisce le sue esperienze personali e cinematografiche, le guerre, la politica di Washington e le sue interferenze in America Latina

La conversazione tra Rafael Correa e Oliver Stone inizia con un breve viaggio attraverso la vita del regista. La sua giovinezza con suo padre economista, repubblicano e conservatore, a Wall Street. Stone ricorda come è cresciuto in quei valori e in un ambiente in cui pensava “New York era il centro del mondo”. Non gli piaceva il sistema in cui viveva, quindi si unì alla Marina mercantile e andò in Vietnam, un paese in cui tornò con le forze armate. Un’esperienza che avrebbe segnato “un approccio diverso alla vita” e segnato alcuni dei suoi film.

Dopo il Vietnam, Stone, che si considera un antisistema, è tornato negli Stati Uniti. Entrò nella scuola di cinema, lavorò come tassista e solo sei anni dopo scrisse la sceneggiatura del mitico film “Fuga di Mezzanotte”, che ebbe un successo internazionale e vinse il suo primo Oscar nel 1978. Successivamente vinse  altri due premi nel 1986 con “Platoon” e nel 1989 con “Nato il 4 luglio”.

“Gli Stati Uniti sono la più grande ipnosi attiva che il mondo abbia mai visto (…) Vende la stessa storia, ancora e ancora, che è il miglior paese del mondo”

Stone afferma che nell’industria cinematografica americana non è più possibile realizzare film come quelli realizzati in precedenza. “Si potrebbe dire che Hollywood è cambiata dal 2001 [anno degli attacchi terroristici commessi da al Qaeda negli Stati Uniti]. C’è più censura”, secondo Stone.

Ma, inoltre, dalla caduta dell’Unione Sovietica nel 1991, “le cose hanno preso improvvisamente una direzione in cui gli Stati Uniti si sono sentiti sempre più potenti , hanno ritenuto che fossero l’unica potenza, la forza dominante nell’universo, e cominciato a comportarsi sempre più come tale. Sono stati coinvolti nella guerra in Iraq, Panama e Granada, e di nuovo, naturalmente, per l’Iraq e poi in Afghanistan è stato uno dopo l’altro, una guerra dopo l’altra.  Sono stati molto coinvolti, i media l’hanno accettato”.

Correa, d’altra parte, ricorda che “i grandi imperi sono crollati per aver aperto troppi fronti” e anche “per mantenere guerre che non possono essere vinte e che sono sostenute nel tempo contro nemici che non si arrenderanno mai”.

“Negli Stati Uniti non c’è più una vera sinistra. Si tratta di partiti di destra che combattono contro altri partiti di destra. “

“Obiettivamente, Trump ha parlato molto, ma ha fatto poco. Le sanzioni contro il Venezuela sono iniziate con Obama”, ricorda l’ex presidente ecuadoriano. Il regista è d’accordo e sottolinea persino il fatto che “negli Stati Uniti non c’è più una vera sinistra”. “Questi sono partiti di destra che combattono contro altri partiti di destra”.

Ad esempio, Stone ritiene che l’ex candidato alla presidenza Hillary Clinton sia un “falco” e, al contrario, Donald Trump, abbia avuto un messaggio “più pacifico”. “Ha detto: ‘Perché stiamo combattendo i russi?’ Ha allarmato lo stato industriale militare, lo stato politico e i media, che hanno iniziato ad attaccarlo prima che diventasse presidente “.

Per quanto riguarda Trump: “La cosa peggiore e più pericolosa è che ha rotto l’accordo nucleare (…) Stiamo mettendo il mondo intero a rischio di guerra nucleare , stiamo sviluppando in modo aggressivo nuove armi nucleari (…) il fatto è destabilizzare il mondo “.

In breve, gli Stati Uniti, afferma Stone, sono “la più grande ipnosi attiva che il mondo abbia mai visto (…) vendono la stessa storia, ancora e ancora, che è il miglior paese del mondo. Le prove mostrano che il contrario: un gran numero di persone sono state uccise in tutti quei paesi: dall’Iraq alla Siria, all’Afghanistan, al Vietnam, alla Corea … ”

America Latina

Nel film documentario ‘Al Sur de la Frontera’ (2009), il regista ha intervistato gli allora leader di Venezuela, Bolivia, Brasile, Argentina, Paraguay, Cuba ed Ecuador.
“Chavez è stata la base, il nucleo, che ci ha presentato tutti i leader: Sono andato a trovare Lula, Nestor Kirchner e Cristina Kirchner, a Lugo in Paraguay ed Ecuador e Cuba in Bolivia si … … E fu un’esperienza che mi ha aperto gli occhi” dice Stone.
Un documentario, osserva il regista, che è stato totalmente ignorato dai media mainstream negli Stati Uniti “Ero un nemico”, dice, ricordando che una volta era stato invitato al New York Times e gli editori gli hanno chiesto come era arrivato a rispettare Chavez.

“La stessa cosa che è successa con l’Unione Sovietica accadrà con gli Stati Uniti. Sta per succedere qualcosa perché ci siamo spinti al limite, stiamo corrompendo completamente la storia”

“Era chiaro per me: non c’è modo di vincere il dibattito sul Sud America”, afferma. Stone descrive come “farsa” gli eventi accaduti in Brasile con l ‘”impeachment” dell’ex presidente Dilma Rousseff e la successiva prigionia di Lula.
Un estremo con cui Correa concorda, definendo farsa ciò che è accaduto in Bolivia [il colpo di stato contro Evo Morales] e in Venezuela, con l’autoproclamato presidente Juan Guaidó, riconosciuto da Washington.

“La questione boliviana non è rappresentabile. È un chiaro colpo di stato, ma si vede il doppio standard internazionale: riconoscono immediatamente quel governo di fatto se è funzionale ai loro interessi”, spiega Correa. “Non uccidono più le persone, ma uccidono la reputazione dei leader della sinistra”, aggiunge.
Infine, Stone riflette: “La stessa cosa che è successa con l’Unione Sovietica, accadrà con gli Stati Uniti (…) qualcosa accadrà perché ci siamo spinti al limite, stiamo corrompendo completamente la storia. Sfortunatamente, perché voglio bene al mio paese, siamo diventati una forza del male. Una forza del male contro le persone . Contro le persone che vogliono le riforme, che vogliono cambiare le cose “.

https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-oliver_stone_gli_stati_uniti_sono_diventati_una_forza_del_male_contro_le_persone_che_vogliono_cambiare_le_cose/82_32858/

Come affrontare la nuova fase politica dopo il voto in Emilia-Romagna e Calabria

Appunti per una discussione

1) Possiamo dire senz’altro che le elezioni regionali del 26 gennaio in Emilia-Romagna e in Calabria sono state un indicatore importante rispetto al percorso politico che stiamo facendo.
Intanto i risultati dell’Emilia Romagna confermano che il PD è costretto a misurarsi con un’area elettorale molto articolata ed è stretto non più dal solo versante dei 5 Stelle, ma anche da aree che lo costringono a rilanciare una politica riformatrice, senza la quale ricadrebbero in uno stato vegetativo senza prospettive. Questa situazione incide anche sulle scelte del governo Conte, peraltro pressato dal programma governativo dei 5 Stelle.
Per quanto ci riguarda, la novità che dobbiamo saper cogliere è l’apertura di spazi di interlocuzione con settori che sentono l’esigenza non solo di combattere il salvinismo, ma anche di andare in una direzione opposta al tradizionale liberismo del PD. Quindi il nostro lavoro deve tendere a rafforzare i nuclei più consapevoli che esprimono l’esigenza di aprire un nuovo corso politico in Italia. Il risultato non è a portata di mano, ma l’essenziale è capire la direzione di marcia.

2) La riduzione delle ambizioni elettoralistiche della sinistra movimentista o identitaria a un indice che sta al livello dello zero virgola conferma anche che, se non si riuscirà a trovare un diverso approccio per esprimere una opposizione di massa e popolare, i processi politici subiranno le incertezze e le debolezze delle forze attualmente in campo. Questo vuol dire che la proposta del Fronte Politico Costituzionale deve trovare canali di comunicazione più ampi e una verifica della sua aderenza alla realtà.

3) Nel valutare la situazione rispetto alle regionali del 26 gennaio occorre anche considerare i risultati della Calabria dove non solo l’astensionismo ha superato il 50%, ma si è anche espresso un ritorno a una egemonia politico-mafiosa che deve trovare nel Sud una opposizione unitaria che ne metta in crisi le strutture di potere e riaggreghi la spinta di opposizione che l’astensionismo di massa manifesta.
L’appello contro il salvinismo in Emilia-Romagna ha funzionato. La questione calabrese, con la vittoria delle forze politico-mafiose, esige che ci si muova nella stessa direzione.

4) La violenza della campagna contro i 5 Stelle e la valutazione taroccata dei loro risultati elettorali conferma che le forze liberiste e di regime hanno sempre l’obiettivo di distruggere il movimento per eliminare un ostacolo ai loro progetti.
Continuare, a sinistra, a non vedere questo è qualcosa di diverso della sola stupidità.

Fronte Politico Costituzionale
30 gennaio 2020

 

Yemen, mobilitazione per nave saudita con armi di nuovo nei porti europei

Azioni legali, proteste e altre iniziative sono in programma in alcuni porti europei per opporsi allo scalo del cargo saudita “Bahri Yanbu” che già in passato ha trasportato armi del valore di decine di milioni di dollari destinate alla guerra in Yemen. Read More “Yemen, mobilitazione per nave saudita con armi di nuovo nei porti europei”

Progetto ECCO, Economie Circolari di Comunità: apertura Ri-hub Roma Nord

Promuovere l’incontro tra innovazione e sostenibilità per la nascita di nuove competenze green. Ridurre la produzione di rifiuti, incentivare il riuso dei materiali, aumentare la sostenibilità dei territori, favorire l’innovazione e lo sviluppo di nuove competenze. Read More “Progetto ECCO, Economie Circolari di Comunità: apertura Ri-hub Roma Nord”

L’inclusione lavorativa: JobLab a Terni e a Roma

Altre due date dedicate agli incontri di formazione e animazione sul tema dell’inclusione lavorativa delle persone con disabilità. Ancora due città coinvolte da “JobLab – Laboratori, percorsi e comunità di pratica per l’occupabilità e l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità” Read More “L’inclusione lavorativa: JobLab a Terni e a Roma”

Milano, Comitato Bassini: presidio sabato 1° febbraio

Dopo il Corteo del 9 Gennaio che ha visto la partecipazione di centinaia di cittadini e comitati a difesa del verde dai progetti di cementificazione portati avanti dal Comune, Sabato 1 Febbraio alleore 17 in Piazza della Scala, si trovano in presidio Cittadini, Comitati e Associazioni uniti per la difesa del verde… Read More “Milano, Comitato Bassini: presidio sabato 1° febbraio”

Un grande impegno per l’accessibilità in Val di Non

Superando.it

Verrà presentato domani, 31 gennaio, a Sanzeno (Trento), il report fotografico sulle barriere architettoniche di tale località, ove la Cooperativa GSH di Cles ha proseguito il progetto di monitoraggio “Una valle accessibile a tutti”, con cui offrire un contributo sull’accessibilità alle Amministrazioni Comunali e alla cittadinanza in genere, segnalando gli ostacoli da rimuovere e ciò che invece può facilitare la mobilità di tutti. E per l’occasione, anche i bambini e le bambine della scuola primaria, oltre agli stessi Amministratori Comunali, hanno girato il paese seduti in carrozzina
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Sta per aprire le proprie porte quella casa dell’ANGSA Lazio
«Abbiamo curato i minimi particolari per realizzare uno spazio condivisibile per tutti i cittadini, partendo dalle esigenze delle persone nello spettro autistico, ma non trascurando la disabilità motoria. E numerosi progetti sono pronti per partire»: con orgoglio e soddisfazione Stefania Stellino, presidente dell’ANGSA Lazio (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici), parla di quella villa confiscata alla criminalità organizzata e assegnata dalla Regione Lazio a tale Associazione. È infatti ormai vicina l’inaugurazione pubblica di quella struttura, prevista per il 15 febbraio
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Prestigiosa quella mostra, ma inaccessibile alle persone con disabilità motoria
Una mostra decisamente prestigiosa, basata sugli scatti di Steve McCurry, uno dei fotografi più noti a livello internazionale, ma ospitata da un edificio non accessibile alle persone con disabilità motoria, quale l’Arengario di Monza: questo rimprovera la Federazione LEDHA Monza e Brianza all’Assessore alla Cultura della città, ovvero di aver voluto allestire l’esposizione in un sito notoriamente inaccessibile, dimenticando che «il bello e la cultura devono essere un diritto per tutte le persone e da tutte fruibili»
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Città libere da contenzione: insieme si può
Sei mesi dopo l’incendio che nell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo portò alla morte di una giovane legata al letto nel reparto di Psichiatria del nosocomio, quella vicenda ha fornito il tragico spunto per lanciare l’appello “Città libere da contenzione. Insieme si può”, cui già in tanti hanno aderito, un appello che dovrà portare a un grande incontro pubblico il 2 aprile nella città lombarda, «da cui far partire iniziative in tutto il Paese, per costruire “città libere da contenzione”, superando ogni pratica lesiva della dignità e dei diritti delle persone nei luoghi della cura»
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Valutare e insegnare le abilità di autonomia nelle disabilità complesse
È uno strumento utile per docenti, familiari e altri operatori impegnati sul fronte dell’educazione e della riabilitazione di minori e adulti con disabilità complesse, il libro di Marco Pontis “Le checklist per l’autonomia. Materiali per valutare e insegnare le abilità di autonomia nelle disabilità complesse”, che con taglio pratico e concreto propone strategie utili all’acquisizione, ma anche all’osservazione e alla valutazione, di autonomie in casa, a scuola, al lavoro e nel tempo libero. Una presentazione del volume è in programma per l’8 febbraio a Monserrato (Cagliari)
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