Stanno portando in carcere Nicoletta Dosio, storica attivista No Tav

I carabinieri si sono recati pochi minuti fa a casa di Nicoletta Dosio a Bussoleno e stanno eseguendo le pratiche per la sua immediata traduzione alle Vallette: un provvedimento nell’aria, dopo che questa mattina è stata resa nota la revoca della sospensione dell’ordine di carcerazione.

Nicoletta, condannata in via definitiva insieme ad altri 11 attivisti No Tav per una mobilitazione in Valsusa del 2011, si era rifiutata nei mesi scorsi di richiedere misure alternative alla carcerazione, preferendo il carcere all’accettazione di una misura palesemente ingiusta e spropositata.

L’ordine era stato inizialmente sospeso, nell’evidente imbarazzo di tradurre effettivamente in carcere una donna di oltre 70 anni e dopo alcune riuscite iniziative di solidarietà, come la partecipata assemblea organizzata da Potere al Popolo Torino il 7 novembre.

A breve aggiorneremo sulle iniziative di mobilitazione in solidarietà di Nicoletta e della lotta No Tav, ancora una volta oggetto di pesantissime operazioni repressive. Nel frattempo non possiamo che ribadire nuovamente la nostra incondizionata solidarietà a lei e a tutte le attiviste e gli attivisti colpiti da questi provvedimenti.

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La solidarietà dell’Unione Sindacale di Base

Giù le mani da Nicoletta Dosio! In queste ore i Carabinieri stanno arrestando e traducendo in carcere la storica leader del movimento NO TAV Nicoletta Dosio per scontare la condanna che gli era stata definitivamente inflitta alcuni mesi fa assieme ad altri compagni attivi nella difesa della valle. Nicoletta aveva rifiutato gli arresti domiciliari e per un breve periodo la pena gli era stata sospesa. Oggi, approfittando delle festività di fine anno, la sospensione è stata revocata e la pena divenuta esecutiva. Nicoletta e tutti i compagni/e No Tav devono essere liberati subito, la lotta non si arresta! USB esprime piena solidarietà a Nicoletta e al movimento No Tav e invita tutte le proprie strutture a mobilitarsi per la sua liberazione partecipando alle iniziative delle prossime ore.

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Un messaggio di Giorgio Cremaschi (Potere al Popolo)

La Telefonata che non avrei voluto ricevere. I carabinieri sono appena giunti a casa di Nicoletta Dosio per arrestarla e tradurla nel CARCERE de Le Vallette a Torino. Dove già sono reclusi altri militanti NOTAV.
VERGOGNA per un paese dove una professoressa di 74 anni pacifista e ambientalista da sempre nel movimento NOTAV e rappresentante di un partito di opposizione finisce in galera per 30 minuti di presidio ai caselli dell’autostrada.
Se una cosa simile succedesse in Russia o ad Hong Kong avrebbe i titoli di testa di TV e giornali.
Facciamo sentire il nostro sdegno e la nostra rabbia contro il potere degli affari e delle Grandi Opere devastanti, che colpisce chi lotta per i diritti delle persone e per la natura.
MANIFESTIAMO SOLIDALI E COMPLICI CON NICOLETTA E CON TUTTE E TUTTI I NOTAV

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Un primo messaggio di Potere al Popolo

HANNO ARRESTATO NICOLETTA: LA PORTANO IN CARCERE!

Stamattina le avevano notificato la sospensione delle misure alternative.
Nessuna sbarra potrà fermare chi combatte per la libertà.
A Nicoletta arriverà tutto il nostro calore e il nostro abbraccio.
Chiediamo la liberazione immediata di tutte e tutti i notav detenuti per le loro mobilitazioni.

Diffondiamo la notizia, restiamo aggiornati per i prossimi momenti di solidarietà. Non resteremo in silenzio!

Nicoletta libera, notav liberi!

 

http://contropiano.org/news/politica-news/2019/12/30/stanno-portando-in-carcere-nicoletta-dosio-storica-attivista-no-tav-0122445

 

Il ‘miracolo cinese’ contribuisce alla riduzione della povertà mondiale

Nel 2019, la Cina ha ancora una volta completato il compito di emancipare oltre 10 milioni di persone dallo stato di povertà, con la previsione dell’emancipazione del 95% dei poveri e del recupero delle condizioni di oltre il 90% delle distretti poveri. La Cina sta facendo l’ultimo sprint verso l’obiettivo di eliminazione della povertà assoluta ed edificazione di una società moderatamente prospera.

Risultati così evidenti non sono stati di facile conseguimento per la Cina. Questi risultati sono dovuti al fatto che il Partito comunista cinese e il governo cinese hanno sempre sostenuto il concetto di sviluppo incentrato sul popolo, considerato l’alleviamento della povertà come obiettivo principale dello sviluppo economico e sociale ed esplorato e innovato costantemente metodi di riduzione della povertà; sono dovuti alle enormi basi economiche poste nei 40 anni sin dalla riforma e apertura, e al vantaggio istituzionale di concentrare le risorse per completare i lavori più importanti. A questo proposito, Jorge Chediek, Direttore dell’Ufficio delle Nazioni Unite per la cooperazione sud-sud, ha affermato che l’emancipazione dalla povertà di centinaia di milioni di cinesi costituisce un’impresa eroica nella storia dello sviluppo dell’umanità ed ha fornito un modello di riferimento per lo sviluppo mondiale.

Al momento, a causa di vari fattori come l’anti-globalizzazione, lo sviluppo squilibrato e il crescente terrorismo, al mondo ci sono ancora oltre 700 milioni di persone che stanno lottando sulla soglia della povertà, e l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile ha determinato l’eliminazione della povertà assoluta come una priorità. In quanto paese con il maggior numero di persone emancipatesi dalla povertà al mondo e primo paese ad aver completato gli Obiettivi di sviluppo del Millennio delle Nazioni Unite, le idee e le pratiche cinesi sostenute dalla Cina come la riduzione della povertà tramite l’industria e la riduzione mirata della povertà forniscono un riferimento per i paesi in via di sviluppo e sono state ampiamente riconosciute dalla comunità internazionale.

Oltre a fornire esperienza e idee, la Cina ha anche fatto del suo meglio per fornire assistenza ad altri paesi in via di sviluppo senza condizioni politiche. In base a quanto stabilito, la Cina costruirà in modo completo una società moderatamente prospera entro il 2020. Il problema della povertà assoluta che ha afflitto la nazione cinese per migliaia di anni sta per giungere al suo termine storico. Ciò non solo creerà un “miracolo cinese” nella storia della riduzione della povertà, ma ispirerà anche la fiducia della comunità internazionale per il superamento della povertà, aiuterà a migliorare il lavoro di riduzione della povertà di tutto il mondo e contribuirà con una “chiave d’oro” a promuovere lo sviluppo globale sostenibile.

di Radio Cina Internazionale

https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-il_miracolo_cinese_contribuisce_alla_riduzione_della_povert_mondiale/82_32356/

 

In Italia arrivano altre 50 bombe atomiche Usa provenienti dalla base di Incirlik in Turchia

Gli Stati Uniti potrebbero trasferire le 50 bombe atomiche dalla base di Incirlik in Turchia alla base militare di Aviano in Friuli. A rivelarlo è il Gazzettino in un lungo articolo nel quale segnala che  il sito prescelto per lo spostamento dell’arsenale nucleare sarebbe l’aeroporto pordenonese Pagliano e Gori, sede di uno Stormo dell’Usaf (il 31esimo Fighter Wing) a capacità nucleare. Lapidaria la considerazione sul perché di questa destinazione: “Tale eventuale decisione sarebbe presa specie in considerazione della comprovata fedeltà dell’Italia, che sul tema atomiche non batte ciglio, qualunque sia il colore del governo nazionale”.

L’ipotesi del trasferimento delle bombe nucleari da Incirlik ad Aviano era stata ventilata già nel 2016 quando Erdogan, aveva sventato un golpe militare contro di lui ed aveva additato gli Usa tra i possibili fiancheggiatori del colpo di stato. Erdogan aveva addirittura fatto staccare l’energia elettrica alla base militare Usa, interrompendo l’attività operativa del locale contingente americano. La tensione venne risolta ma negli ultimi tempi le relazioni tra l’ex alleato Nato e Washington è schizzata di nuovo verso l’alto soprattutto con la decisione turca di acquisire aerei e contraerea dalla Russia.

La notizia del trasferimento delle bombe atomiche da Incirlik ad Aviano è stata resa nota dall’agenzia Bloomberg che ha intervistato il generale in pensione Charles Chuck Wald ex comandante proprio del 31esimo Fighter Wing di Aviano dal 1995 al 1997. “Molti ricordano la sua presenza in Pedemontana come a dir poco ingombrante, specie quando lasciò metaforicamente il segno sui tavoli degli amministratori locali, onde far capire che il Progetto Aviano 2000 (mega opera infrastrutturale destinata ad allocare stormo e famiglie al seguito) non doveva trovare ostacoli di sorta. Come in effetti è stato, ciclopica burocrazia italica a parte” ricorda il Gazzettino.

Da Incirlik potrebbero quindi sbarcare ad Aviano una cinquantina di bombe nucleari, che si aggiungerebbero alle circa 30 già qui immagazzinate, altre cinquanta bombe atomiche sono invece stoccate nellebase militare di Ghedi a Brescia. E a questo punto la base militare di Aviano diventerebbe il maggior deposito atomico presente in Europa Occidentale.

E’ evidente che questa minaccia e questa ulterioriore militarizzazione nucleare del nostro paese da parte degli Stati Uniti dovrebbe far scattare le dovute contromisure da parte delle coscienze e delle forze antimilitarista (se ne rimangono ancora). Battiamo un colpo?

di Sergio Cararo – Contropiano

http://contropiano.org/news/politica-news/2019/12/29/in-italia-arrivano-altre-50-bombe-atomiche-statunitensi-ad-aviano-0122382

 

Foibe: lettera dell’ex senatore Stojan Spetic al Presidente della Repubblica Mattarella

Passata la “giornata dell’odio” di orwelliana memoria verrebbe la voglia di chiudersi in casa e lasciar decantare i rancori e la rabbia per le strumentalizzazioni e le falsità dichiarate in quest’occasione. Read More “Foibe: lettera dell’ex senatore Stojan Spetic al Presidente della Repubblica Mattarella”

Fincantieri costruirà 4 navi da guerra per l’Arabia Saudita… negli Stati Uniti!

Una società italiana di costruzioni navali costruirà quattro nuove navi da guerra per l’Arabia Saudita all’interno di un consorzio guidato da Lockheed Martin in un cantiere navale nel Midwest degli Stati Uniti, ha reso noto Fincantieri Marinette Marine (FNN) attarverso un comunicato stampa.

“La Marina degli Stati Uniti ha assegnato a un team guidato da Lockheed Martin, che include Fincantieri Marinette Marine, un ordine multimiliardario per la costruzione di quattro navi da combattimento multi-missione di superficie”, recita il comunicato.

“Queste navi saranno destinate al Regno dell’Arabia Saudita”.

Fincantieri costruirà le navi nel cantiere Marinette nello stato nordamericano del Wisconsin nell’ambito del programma di vendite militari straniere, viene specificato nel comunicato.

“Il contratto ora concluso ha un valore complessivo di circa 1,3 miliardi di dollari per Fincantieri Marinette Marine”.

La Multi-Mission Surface Combatant è una nave da guerra di superficie manovrabile progettata con un monoscafo e una gamma di 5.000 miglia nautiche e velocità superiori a 30 nodi, ha aggiunto il rilascio.

Fonte: Sputnik

https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-fincantieri_ottiene_contratto_da_13_miliardi_di_dollari_per_costruire_4_navi_da_guerra_per_larabia_saudita_negli_stati_uniti/82_32360/

 

Tutt’altro che sicuri per il traffico aereo i nuovi droni AGS NATO di Sigonella

I primi due droni RQ-4D “Phoenix” del nuovo sistema d’intelligence e conduzione delle future guerre globali AGS NATO, prodotti dalla Northrop Grumman, sono atterrati nelle settimane scorse nella Main Operating Base di Sigonella. Read More “Tutt’altro che sicuri per il traffico aereo i nuovi droni AGS NATO di Sigonella”